22:52 27 Maggio 2020
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L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
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L'ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) rivela che in Italia nelle case di riposo sono deceduti oltre 6.700 anziani a partire dal 1° febbraio e il 40,2% delle morti è riconducibile al COVID-19; ancor più pesante è il bilancio in Lombardia, con 3.045 decessi, di cui 1.625 (più della metà) legato al coronavirus.

Nel rapporto aggiornato sul contagio da COVID-19 all'interno delle Residenze Assistenziali Sanitarie curato dall'Istituto Superiore di Sanità emerge che oltre 6.700 di queste strutture, in grossa parte anziani, sono morti dal 1° febbraio al 14 aprile in tutto il Paese, con oltre 3mila decessi in Lombardia, poco meno della metà. 

Il rapporto riguarda solo un terzo delle 3.420 Rsa censite in Italia. Hanno risposto al questionario 1.082 strutture tra quelle contattate, la maggior parte delle quali (266) si trovano in Lombardia.

Analizzando nel dettaglio i dati del rapporto per la Lombardia, la regione più colpita dal coronavirus, risulta che il tasso di mortalità più alto nelle case di riposo, pari al 18,2%, è stato registrato nella provincia di Bergamo, dove sono al lavoro i medici ed esperti militari russi delle truppe di Protezione NBC per operare insieme ai colleghi italiani contro il COVID-19, nell'ambito dell'assistenza di Mosca offerta e concordata dal premier Conte con il presidente Vladimir Putin.

In precedenza l'Istituto Superiore di Sanità aveva riferito tra i 6mila e 7mila decessi nelle RSA a partire dal 1° febbraio a seguito di sintomi riconducibili al COVID-19.

Lombardia, Fontana: nessun errore su RSA

Alcuni giorni fa il governatore lombardo Attilio Fontana ha difeso al Tgr Lombardia la scelta della Regione di collocare i malati di COVID-19 nelle case di riposo, aggiungendo che "è stata presa dai tecnici".

Oggi Fontana si è lamentato che la Regione Lazio è stata immune alle critiche per un'ordinanza simile, ricostruzione seccamente smentita da Roma.

Inchiesta RSA, Fiamme Gialle in Regione Lombardia per acquisire carte su direttive

La Guardia di Finanza di Milano ha acquisito diversi documenti negli uffici della Regione Lombardia. Il blitz della GdF è legato ad un'inchiesta scaglionata in vari filoni, con al centro il Pio Albergo Trivulzio e altre RSA del capoluogo meneghino per la gestione degli ospiti anziani e pazienti durante l'emergenza COVID-19. Le Fiamme Gialle puntano a raccogliere materiale sulle direttive dell'amministrazione regionale.

Da parte sua il governatore Attilio Fontana ha assicurato la massima collaborazione per gli investigatori.

Allo stesso tempo nelle altre inchieste sulle stragi di anziani nelle case di riposo di Milano e provincia i vertici delle strutture sono stati iscritti nel registro degli indagati.

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L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
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Anziani, Coronavirus, Italia
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