09:31 27 Maggio 2020
Italia
URL abbreviato
L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
3175
Seguici su

Smettetela di dire che è Nord contro Sud, perché questa volta è Sud contro Nord. Risponde così Zaia al governatore della Campania De Luca che minacciava di chiudere i confini regionali.

Il governatore del Veneto Luca Zaia stuzzicato dalla domanda, interviene sulla polemica del governatore De Luca che aveva minacciato la chiusura della Regione Campania se il governo avesse permesso da subito la libera circolazione delle persone tra le regioni, in particolare quelli provenienti dalle aree maggiormente colpite.

"Questo è Sud contro Nord", ha detto Zaia durante una conferenza stampa. Poi spiega la sua posizione sulla ripartenza dal 4 maggio e quanto avvenuto nella videoconferenza tra governatori ieri pomeriggio.

La videoconferenza con i governatori

La videoconferenza con i governatori che si è tenuta ieri alle 16.00 è stata preparatoria per la Cabina di regia delle ore 18.00 gestita da Conte, con alcuni governatori rappresentanti, ha detto Zaia durante la conferenza stampa.

Tra le nostre richieste “quella di non fare l’ufficio complicazioni”, ha detto il governatore del Veneto riferendosi a eventuali misure del Governo che potrebbero complicare le cose e non semplificarle.

“La mascherina è una condizione si ne qua non” per la ripresa dice Zaia, ma le misure del Governo devono essere “misure applicabili” dai cittadini.

E poi ha chiesto che ci siano misure comuni dettate dal comitato tecnico-scientifico, “che io chiamerei linee guida” che siano utili perché poi ogni governatore possa calarle sul proprio territorio.

Se c’è supporto scientifico che si apra

“Secondo me se c’è supporto scientifico è giusto che si apra”, dice Zaia. “Sancito che il cittadino è protetto, sancito che il trend è in calo, direi che si può agevolmente affrontare il tema della riapertura”.

Questione tempi. “Io speravo che ci fosse qualche segnale in questo limbo che ci separa dal 4 maggio. Spero che qualche segnale arrivi anche prima. Dopo di che… Immagino che il 4 maggio sia la dead-line, no. La linea oltre la quale ci siano solo provvedimenti per le riaperture.”

Anche perché ragiona Zaia, se non si aprisse ancora, “sarebbe difficile spiegarlo ai cittadini”.

Sul blocco degli spostamenti tra regione

Tra le domande poste a Zaia, gli viene chiesto un suo parere su un eventuale blocco degli spostamenti interregionali delle persone, in particolare di chi vive in regioni con i focolai più intensi.

Zaia non ha nessuna informazione in merito e dice: “Magari ci saranno anche delle basi scientifiche ma al momento non ne sappiamo nulla. E poi se parlano di Veneto, prima devono parlare con noi”.

E poi ragiona. “Certo sarebbe difficile bloccare lo spostamento fuori regione quando tu apri le imprese. Le imprese come fanno? Si fermano al confine?”

La contrapposizione Sud e Nord

“Si va bene, il Sud ha deciso di sposare il nostro progetto autonomista”, dice ironicamente Zaia riferendosi alle richieste della Puglia di filtrare gli spostamenti tra le regioni.

“Poi posso fare anche una appello? Finitela di dire Nord contro Sud, se sono loro che dicono che chiudono le frontiere è Sud contro Nord o no? Una volta tanto nella vita. Cioè loro dicono di chiudere i confini: la Campania. I titoli Nord contro Sud… È Sud contro Nord sta roba qua.”

“A parte questo mettetevi nei panni del cittadino che sale in treno… Tutti i treni vengono soppressi. Tutti i treni che escono dai territori regionali non hanno più senso di esistere. E quindi che proposta è questa qui?”.

Ed aggiunge: “Io non ho mai fatto ordinanze per mandare via nessuno, neanche dalle seconde case.”

In Veneto sono stati fatti 60mila tamponi nelle case di riposo e il programma per le prossime settimane prevede di fare tamponi di refresh che permettano nell’arco di 10 giorni di aver fatto un nuovo tampone a tutti gli ospiti delle strutture e al personale che vi lavora.

Ad 19 aprile in Veneto ci sono 256.286 i tamponi effettuati, le persone in isolamento sono 11.913 in discesa, i positivi accertati fino a ora sono 15.935, i ricoverati sono 1.448, in terapia intensiva ci sono 184 persone, dimessi 2.089, i decessi in ospedale sono 918, e sono 1087 i morti compresi i decessi non in ospedale.

Tema:
L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)

Correlati:

Coronavirus, Zaia: "Troppo rischioso riaprire le scuole a maggio"
Secondo Zaia il 4 maggio si può riaprire tutto
Zaia: ‘Il lockdown in Veneto non esiste più’
Tags:
Luca Zaia, Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook