05:27 03 Dicembre 2020
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L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
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Cosa prevede la Fase 2 della riapertura? Chi potrà riaprire già il 27 aprile e chi invece il 4 di maggio? Molte le ipotesi in campo, come la suddivisione dell'Italia in macroaree.

Si rincorrono con molte smentite in questi giorni le voci sul cosa prevede la cosiddetta Fase 2, ovvero della convivenza con il virus come l’ha definita pochi giorni fa il viceministro alla Salute Sileri.

Una convivenza, ma con quali riaperture e a partire da quando?

Secondo alcune ricostruzioni di stampa l’Italia sarà divisa in tre macroregioni o macroaree: una dovrebbe comprendere le regioni più colpite dal virus, una seconda dalle regioni mediamente colpite e la terza area quelle poco toccate dalla pandemia.

Alcune riaperture potrebbero avvenire già a partire da lunedì 27 aprile, ma cosa potrebbe riaprire non è assolutamente certo perché il governo, e in particolare la task force di specialisti che è al lavoro proprio sulla Fase 2, non si è ancora espresso ufficialmente.

Alcune regioni sono già pronte a riaprire

Ieri il governatore del Veneto Zaia ha presentato il master plan delle riaperture regionali alle parti sociali della sua Regione. In conferenza stampa aveva detto che “sono pronti” a ripartire in qualsiasi momento e che per lui il lockdown già non esiste più da tempo.

La Regione Lombardia ha in fase di elaborazione un piano di ripresa che entrerebbe in vigore a partire dal 4 di maggio, ma il governatore Fontana ha detto che si ripartirà solo se il comitato tecnico-scientifico nazionale darà l’ok alla ripartenza.

In Campania il governatore De Luca frena sulla riapertura dopo aver detto, ieri, che la Regione Campania è salva. E in polemica con le regioni del nord Italia, ha aggiunto che se loro apriranno in tutta fretta, lui chiuderà i confini della Regione non consentendo ad altri di entrare.

Cosa potrebbe prevedere la Fase 2?

La divisione tra le 3 macroregioni potrebbe prevedere delle differenziazioni nella mobilità delle persone, sia intra che extra. Ovvero potrebbero essere imposte misure più stringenti per le persone che vivono nella macroarea a maggior diffusione del contagio. A questa categoria di persone potrebbe essere impedito, ad esempio, la mobilità verso le altre macroregioni.

Le stesse macroregioni potrebbero essere a loro volta ulteriormente suddivise e non si tratterebbe di qualcosa di campato in aria, poiché McKinsey e Company poche settimane fa ha prodotto uno studio preliminare rivolto all’Europa, che consigliava appunto una gestione della Fase 2 “distretto per distretto”, perché sono i decisori locali a conoscere meglio il territorio e le rispettive esigenze.

Chi potrebbe riaprire il 27 aprile?

Sempre rimanendo nel campo delle ipotesi, il 27 aprile potrebbero riaprire il settore moda, il settore mobilificio, l’automotive pesantemente colpito dal lockdown, i cantieri edili. Questo quanto riporta l'Ansa.

Le riaperture a partire dal 4 maggio: ipotesi

Dal 4 di maggio potrebbero riaprire, ma non c’è certezza, anche bar e ristoranti con alcune limitazioni. A Wuhan, queste attività hanno ripreso con la metà della loro capacità operativa, quindi, se avevano 50 coperti prima della pandemia, ora lavorano su 25 coperti mantenendo le distanze di sicurezza. I camerieri e il personale del bar lavorerebbero tutti con mascherine e guanti.

In questa fase dovrebbero riaprire anche i parchi verdi pubblici, purché si mantenga il distanziamento sociale e si vada in giro con guanti e mascherina. Permarrà il divieto di assembramento.

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