10:03 29 Maggio 2020
Italia
URL abbreviato
L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
6151
Seguici su

Due deputati del Partito Democratico mostrano perplessità sulla sicurezza e la privacy offerte dall'app mobile 'Immuni' che in Italia dovrebbe aiutare a monitorare la diffusione di Covid-19.

Il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria Domenico Arcuri, ha presentato l’app ‘Immuni’ con cui si intende monitorare chi liberamente la installerà sul suo dispositivo, per capire se chi ci sta intorno è una persona immune dalla malattia Covid-19. L’applicazione funzionerà pienamente solo se il Bluetooth è attivo.

A sollevare dubbi sulla sicurezza e riservatezza sono due esponenti del Partito Democratico, il deputato Carmelo Miceli che riveste il ruolo di membro della commissione Giustizia della Camera dei deputati e l’onorevole Enrico Borghi che è membro della commissione Difesa della Camera e anche componente del Copasir.

Secondo i due onorevoli l’applicazione pone delle questioni che vanno affrontate, tra cui l’aspetto legislativo che dovrebbe includere “meccanismi di controllo, di garanzia e di sicurezza” su di un “meccanismo di tracciamento di massa della popolazione”.

I parlamentari lamentano anche il fatto che questa “scelta politica” non è stata “oggetto di confronto e conseguentemente di condivisione sul piano politico e parlamentare” e di averla appresa solo dai giornali.

L’annuncio della app mobile

Lo scorso 11 aprile il commissario Arcuri aveva annunciato in conferenza stampa pubblica il lancio di “una piattaforma tecnologica che a partire da una app mobile si occuperà del ‘contact tracing’ e cioè di accompagnare, osservare, monitorare e intervenire quando i cittadini potenziali o effettivi portatori del virus entrano in contatto con gli altri cittadini”.

Il tracciamento di massa globale di Google

Alcune settimane fa Google aveva dato notizia, con un comunicato stampa, che avrebbe reso disponibile i suoi dati aggregati raccolti dagli smartphone degli utenti che utilizzano il sistema operativo Android.

I dati aggregati non riguardano solo l’Italia, ma tutto il mondo o quasi e danno l’idea del tracciamento di massa che già avviene quotidianamente attraverso i dispositivi mobili. Il progetto si chiama 'COVID-19 Community Mobility Reports'.

All’interno dell’Unione europea dal 24 maggio 2016 esiste una rigida legge sulla tutela dei dati personali nel web nota come GDPR e che è valida anche in Italia.

Tema:
L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)

Correlati:

Coronavirus Veneto, Zaia propone di tracciare i cittadini attraverso gli smartphone
Covid-19: Singapore lancia app per tracciare possibili contatti
Pompeo: paesi ripenseranno a uso tecnologia Huawei dopo il "ruolo della Cina nel coronavirus"
Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook