04:27 28 Settembre 2020
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L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
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L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l'avvio di uno studio per valutare l'efficacia dell'eparina come anticoagulante nel migliorare il decorso della malattia causata dal virus Covid-19. Sono 300 i pazienti ammessi alla sperimentazione, coordinata dal Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna.

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato l'avvio dello studio multicentrico "INHIXACOVID19", dove sarà impiegato il biosimilare di enoxaparina sodica (Inhixa) nel trattamento dei pazienti per valutare la sicurezza e l'efficacia dell'anticoagulante, somministrato a diversi dosaggi, nel migliorare il decorso della malattia. L'anticoagulante sarà fornito ai 14 centri italiani impiegati nello studio dall'azienda Techdow Pharma e lo studio sarà coordinato da Pierluigi Viale, ordinario di Malattie Infettive dell'Università di Bologna.

"Un altro importante tassello del nostro armamentario terapeutico verso Covid-19 entra nella fase di sperimentazione clinica, quanto mai necessaria per capirne al meglio il ruolo e l'applicabilità" ha commentato Vale.

​La motivazione dello studio è quella di valutare l'efficacia dell'anticoagulante in quanto le alterazioni della coagulazione e le complicazioni trombotiche nei pazienti Covid-19 hanno un ruolo significativo in termini di incidenza e di rilevanza clinica, rappresentando un'importante fattore nel tasso di mortalità. 

I 300 pazienti che sono stati ammessi alla sperimentazione riceveranno enoxaparina biosimilare per via sottocutanea in mono-somministrazione giornaliera: un gruppo di 200 pazienti con dose di profilassi e un gruppo di 100 con dosi terapeutiche intermedie, in base alla massa corporea.

Enoxaparina sodica è un tipo di eparina a basso peso molecolare con un'elevata azione antitrombotica. I dati che giungono dall'Oriente suggeriscono un ruolo di Inhixa nel limitare l'azione patogena del virus. L'anticoagulante attrae il virus che si attacca alla molecola del farmaco: il virus viene così "ingannato" e, anziché aggredire le cellule sane, aggredisce l'eparina.

Vari farmaci sono in fase di sperimentazione nel mondo per il trattamento del coronavirus, tra questi la Russia ha elaborato un nuovo medicinale.

In cerca del vaccino

Mentre molti paesi hanno avviato i test su vaccini contro il COVID-19, prosegue la sperimentazione di vari farmaci. Il governatore del Veneto Luca Zaia ad inizio settimana ha dichiarato che le terapie con alcuni farmaci dimostrano buoni risultati e che a breve nella regione arriverà una fornitura del farmaco giapponese Avigan per le sperimentazioni.

Alcuni scienziati parlano dell’efficacia del farmaco antivirale ad ampio spettro Remdesivir, che è stato utilizzato per il trattamento di Ebola, SARS e MERS con pochi gravi effetti collaterali.

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