02:14 24 Gennaio 2021
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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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Il presidente del Consiglio Superiore della Sanità a "Che tempo che fa" sottolinea la necessità di riaprire senza far riesplodere l'epidemia.

"Personalmente penso che si possa fare una riflessione per posporre la riapertura delle scuole al prossimo anno". Lo ha affermato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, ospite domenica sera a "Che tempo che fa" su Rai2. L'ultima parola, precisa, "spetta al governo".

Nella fase 2 la sfida dovrà essere quella della riapertura graduale, evitando la ripresa dei contagi. 

"Quello che mi preoccupa di più al momento - sottolinea - è se si abbandonano i comportamenti individuali che ci hanno portato a limitare il numero dei ricoverati e ridurre il numero dei morti. Se chiudere le attività produttive e attuare il distanziamento sociale e la limitazione delle libertà personali è stato doloroso, riaprire senza che il Paese torni nell'emergenza è un'operazione delicata".

L'attività scolastico di ogni grado è stata sospesa il 5 marzo a causa dell'epidemia da nuovo coronavirus. Al momento il governo sta studiando le modalità per garantire il diritto allo studio attraverso la didattica a distanza e l'accesso agli esami di stato.

Entro il 18 maggio verrà presa una decisione definitiva. Se si tornerà in classe prima di questa data si sosterrà una versione "leggera" dell'esame di stato, altrimenti si realizzerà attraverso un colloquio orale. Abolito invece l'esame di terza media, mentre il rientro dalla pausa estiva è fissato al primo settembre.

Tema:
La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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