02:10 24 Gennaio 2021
Italia
URL abbreviato
La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
591
Seguici su

Una brigata di medici cubani è attesa lunedì all'aeroporto di Torino Caselle per sostenere gli operatori sanitari italiani nella lotta al coronavirus.

La mattina del lunedì di Pasquetta 38 medici cubani arriveranno all'aeroporto di Torino Caselle per portare il loro contributo alla lotta contro il coronavirus in Italia. Si tratta della Brigata Henry Reeve, destinata dal ministero della Salute di Cuba al Piemonte. Il loro arrivo è annunciato in una nota rilasciata dalla regione. 

A formulare la richiesta al governo cubano era stato il presidente della regione, Alberto Cirio, attraverso l'Ambasciatore di Cuba in ItaliaJose Carlos Rodriguez Ruiz

La "Brigada" è formata da 22 medici specialisti, 16 infermieri e da un coordinatore logistico. Opereranno in Piemonte durante l'emergenza a tempo indeterminato, finché sarò necessario. Il loro apporto, sottolinea il comunicato della regione, è a titolo gratuito. Il governo cubano pratica infatti, da 55 anni, la cooperazione solidale nel campo della salute, inviando medici laddove si verificano emergenze sanitarie. Tra le più importanti missioni cubane ci sono quella in Africa per l'emergenza Ebola, quella ad Haiti per il terremoto del 2010, e quella negli Stati Uniti per l'uragano Katrina. E' proprio in questa occasione che la Brigada Henry Reeve si è formata con l'obiettivo di andare in soccorso delle popolazioni degli Stati Uniti colpite dal cataclisma. 

L'Italia non è l'unico paese colpito dal COVID-19 a cui la repubblica della piccola isola caraibica, su cui gli Usa da decenni hanno imposto un blocco totale, ha inviato i suoi medici per la lotta alla pandemia. Sono in tutto 20 le squadre di medici inviate in diverse parti del mondo. Due di queste saranno impegnate in Italia la nazione sinora più colpita dal virus. 

​Medici cubani e italiani lavoreranno gomito a gomito presso una nuova area sanitaria temporanea, in fase di allestimento alle ex OGR di Torino. 

“La nostra riconoscenza va innanzitutto a Cuba e agli operatori sanitari che hanno accettato di aiutare il nostro territorio in un momento così difficile”, ha commentato Cirio, che ringrazia “la Farnesina, il ministro della Salute Speranza e la Protezione civile nazionale per aver appoggiato la nostra richiesta, ma anche l’ambasciatore Jose Carlos Rodriguez Ruiz e il consigliere regionale Marco Grimaldi che insieme all’Aicec, l’Agenzia per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba, ci hanno supportato nei contatti con il Governo cubano accanto al nostro Settore Affari Internazionali. Essere da subito presenti come ‘sistema Italia’ nella sua completezza è stato un elemento di forza. Un grazie di cuore, poi, a Lavazza e alla Fondazione Specchio dei tempi, che in pochissime ore si sono attivate dandoci uno straordinario supporto per sostenere l’organizzazione e i costi del viaggio e a tutte le realtà, pubbliche e private, che stanno contribuendo a questa missione”.

Lavazza e la Fondazione Specchio dei tempi, hanno dato la loro disponibilità per sostenere le spese del viaggio dei medici bloccati a L'Havana a causa della totale sospensione dei voli dal continente Latino Americano all'Europa. Grazie al loro contributo è stato possibile noleggiare un Boeing 767 della compagnia Blue Panorama, decollato nel tardo pomeriggio dell’11 aprile da Milano Malpensa verso Cuba, per andare a prendere gli operatori sanitari.

L'Aicec di Torino ha lavorato a fianco della regione per attivare il dialogo fra istituzioni italiane e cubane e fra le imprese, organizzando anche un gruppo di giovani volontari interpreti assieme alla Croce Rossa. 

Tema:
La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
Tags:
Cuba, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook