08:37 05 Giugno 2020
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La denuncia del presidente dell'Associazione “Camere Penali del diritto Europeo e Internazionale" Alexandro Maria Tirelli. C'è chi sfrutta la risonanza mediatica per promettere aiuti all'Italia e poi sparire nel nulla.

Il 26 marzo scorso in un'intervista a Sputnik Italia l' avvocato penalista Alexandro Maria Tirelli, presidente dell’Associazione “Camere Penali del diritto Europeo e Internazionale”, aveva dichiarato di essere stato contattato da un rappresentante del sedicente “Centro della lingua e cultura italiana di Sebastopoli” dettosi pronto ad offrire a nome dell'associazione un ulteriore aiuto di un milione di mascherine da inviare all'Italia.

A distanza di 15 giorni il carico dichiarato non è ancora arrivato, ed i promotori della donazione risultano irraggiungibili, come spiega nuovamente l'avvocato Tirelli:

Alla data attuale, purtroppo, alle promesse altisonanti e ai buoni intenti da parte di questa organizzazione di Sebastopoli non sono seguiti né fatti concreti, né tantomeno chiarimenti sulla mancata fornitura, nonostante le sollecitazioni da parte italiana per cercare di comprendere le ragioni di questo stallo.

A sparire nel nulla non sono state solo le mascherine

L'iniziativa, nata sulla base di intenti lodevoli è ora naufragata, nonostante la collaborazione messa in campo dalla controparte italiana. Tirelli illustra in questi termini la dinamica del raggiro subito:

L'avv. Tirelli con Luigi di Maio
© Foto : Alexandro Tirelli
L'avv. Tirelli con Luigi di Maio
"A seguito di una ottima interlocuzione avviata con i media ed il Governo Russo, la nostra associazione “Camere Penali del diritto Europeo e Internazionale” aveva fornito il via libera per la messa in moto della negoziazione e del successivo accordo circa l’apertura del corridoio umanitario, che ha prodotto l’atterraggio a Pratica di Mare di 16 aerei militari russi, con equipaggio medico e materiali destinati al contrasto dei focolai epidemici di coronavirus in Italia. A seguito di tale iniziativa, mi è capitato di essere ospite di diversi media russi. Tale visibilità, presumo, ha sicuramente suscitato l’interesse della signora Anna Koskova, la quale mi ha contattato, proclamandosi anche collaboratrice di politici italiani. La stessa mi ha inoltre riferito di godere dell’appoggio di politici russi di alto profilo."

Dopo i primi contatti, si passa alla formalizzazione del carico di aiuti, da raccogliere a Sebastopoli: si tratta di mascherine, tute, respiratori da inviare in aereo a Napoli. Passano i giorni, ma il carico non parte.

"La signora Koskova ha provveduto a rilasciare numerose note di agenzia presso svariati organi d’informazione russi, realizzando una conferenza dove enunciava l’imminente spedizione delle confezioni. Purtroppo una volta realizzata l’opera di pubblicizzazione della sua “iniziativa umanitaria”, questa signora, nonostante i miei solleciti nel perfezionare, o quantomeno avere delle informazioni sulla spedizione è letteralmente sparita, facendoci ipotizzare che abbia semplicemente voluto speculare mediaticamente cavalcando l’aiuto russo, quello reale, al fine solo di ottenere egoisticamente visibilità personale sui media russi." - spiega Tirelli.

Ad oggi di questa vicenda rimangono soltanto delusione e rammarico, che si vanno a sommare all'angoscia provocata dall'emergenza Coronavirus in Italia.

"La nostra associazione si è trovata in forte imbarazzo con moltissimi anziani, operatori sanitari, malati cui avevamo dato la speranza della ricezione delle mascherine. Soprattutto la  grande delusione nel constatare che esistono persone disposte a speculare sulla sofferenza delle persone! Questo non è tollerabile! Davanti a questa tragedia, parlo dell’epidemia del coronavirus che sta mettendo in ginocchio l’Italia e che ha già causato migliaia e migliaia di vittime umane com’è possibile un tale comportamento! Che va anche a collidere e ad offendere, l’aiuto straordinario, encomiabile, quello vero, messo in campo dal governo russo. Io personalmente non posso che ringraziare la Federazione Russa per la enorme prodigalità concretizzata. Segnali che non potranno essere dimenticati." - conclude l'avvocato Tirelli.
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