03:28 31 Maggio 2020
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Il Viminale ha reso noti gli ultimi dati sui controlli effettuati nell'ambito delle misure anti-coronavirus. E intanto a Roma scoppia la polemica sulle code chilometrice su strade consolari e tangenziali.

Dieci milioni, è questo il numero dei controlli effettuati in un un mese su tutto il territorio nazionale italiano per mantenere il rispetto delle misure anti-coronavirus.

Durante il solo weekend di Pasqua, rende noto il Viminale, sono state oltre 582.000 le persone sottoposte a controllo, in aggiunta delle quali vanno considerati gli oltre 183.000 tra esercizi commerciali e altre attività produttive, che hanno portato complessivamente a comminare 23.000 sanzioni amministrative. 

E intanto è polemica sulle code venutesi a creare su strade consolari e tangenziali, specialmente a Roma, che hanno portato molti ad avanzare pesanti accuse circa lo scarso livello di responsabilità da parte dei cittadini italiani in questo periodo di profonda crisi per il Paese.

Ad accendere la miccia è stata la pubblicazione, da parte del giornalista Salvo Sottile, di un video girato da un operatore sanitario a bordo di un ambulanza che mostra una coda chilometrica sul Grande Raccordo Anulare, nella capitale.

Delle immagini e delle affermazioni che sembrerebbero però andare a scontrarsi con i dati reali relativi ai controlli, ben 25.000 nella capitale soltanto ieri, e delle persone effettivamente denunciate, appena un centinaio.

In realtà, dunque, le code infinite immortalate da alcuni utenti e pubblicate sui social network non sarebbero altro che il frutto della fitta rete di posti di blocco e della meticolosità delle forze dell'ordine nell'effettuare le verifiche.

Tale atteggiamento, però, non è andato giù a molti, come l'ex premier Enrico Letta, il quale su Twitter si è scagliato contro coloro che fanno proprio dell'autodenigrazione uno "sport nazionale".

Tantissimi altri utenti hanno invece voluto esprimere sostegno e vicinanza ai propri concittadini, condividendo foto di strade deserte che testimoniano la serietà con la quale gli italiani si stanno attenendo alle regole imposte per far fronte all'emergenza coronavirus.

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