17:41 08 Agosto 2020
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Con la politica italiana ancora scossa dalle polemiche per l'attacco di Conte ai leader dell'opposizione di centrodestra Salvini e Meloni e la controreplica di quest'ultimi sullo sfondo dell'intesa dell'Eurogruppo, è intervenuto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che al vertice europeo vi aveva preso parte.

In un'intervista al Tg3 il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri è intervenuto per fare il punto "dall’Eurogruppo e il Fondo per la rinascita, fino al “decreto Aprile”" per dare chiarimenti e risposte a famiglie e imprese sullo sfondo del lockdown e della crisi economico-sociale a seguito dell'epidemia di COVID-19.

Il ministro ha difeso e sostenuto la posizione ribadita in più di un'occasione dal premier Conte, sulla necessità di scegliere la strada dei coronabond per fronteggiare al meglio le conseguenze socio-economiche del coronavirus.

"Noi abbiamo dalla nostra parte la forza della ragione. Riteniamo che emettere titoli comuni per finanziare spese comuni che servono a mettere tutta l'economia europea in grado di affrontare una crisi senza precedenti sia la cosa più saggia da fare", ha dichiarato Gualtieri durante l'intervista.

Ha poi aggiunto nel merito che la proposta italiana è stata scelta tra le 4 da sottoporre al Consiglio d'Europa e "lavoreremo intensamente perché il fondo per la rinascita dell'Europa veda la luce".

Relativamente al Mes, usato dalla Meloni (Fratelli d'Italia) e Salvini (Lega) per attaccare il governo dopo l'intesa dell'Eurogruppo su cui poi il premier Conte ha contrattaccato nel suo discorso alla nazione provocando l'indignazione del centrodestra, Gualtieri allo stesso modo ha sostenuto la posizione del presidente del Consiglio, affermando che "il Mes non ha la dimensione adeguata per mettere in campo risorse necessarie, tra 1 e 1,5 trilioni".

Mes contro coronabond

Nell'Eurogruppo c'è unanimità per affrontare insieme le conseguenze deleterie economico-sociali che ha provocato la pandemia di coronavirus, ma si dibatte ancora sulle ricette da usare per superare la situazione d'emergenza dal punto di vista economico.

Da una parte ci sono Germania e Olanda, sostenuti dai Paesi "virtuosi" del Nord, convinti che per affrontare la crisi si possa sfruttare il Mes, aprendo eventualmente a qualche modifica del meccanismo. Dalla parte opposta ci sono gli altri Paesi guidati da Francia e Italia, convinti che per affrontare la crisi bisogni ricorrere a metodi innovativi come i coronabond, richiamandosi ai principi di solidarietà e spirito comune propri dell'Unione Europea.

Tags:
Finanze, MES, Italia, Unione Europea
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