02:38 06 Luglio 2020
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Susanna Celsi, presidente dell’Associazione Salute e Tutela degli Animali (Asta) ha espresso soddisfazione e plauso per la mossa delle autorità cinesi, che hanno vietato il consumo di carne di cane e gatto, auspicando che questa decisione venga colta al balzo anche in Europa per un miglior trattamento degli animali.

La storica decisione del governo cinese per vietare il consumo di carne di cane e gatto è stata salutata con favore dalla presidente dell'associazione animalista Asta Susanna Celsi. 

In Cina la pratica di consumare la carne di questi animali domestici ha una lunga tradizione ed è stata spesso criticata dagli animalisti, anche per la lunga sofferenza prima di ucciderli.

Secondo Susanna Celsi, la decisione, che apparentemente può sembrare inaspettata, soprattutto in un Paese con "pratiche che si perdono nella notte dei tempi: identità regionali culturali e culinarie ben radicate e difficili da mettere in discussione", in realtà non lo è.

"La complessa realtà cinese vede una classe dirigente particolarmente attenta, da decenni, alle tematiche legate al consumo della carne (conseguenze ambientali, costi per la salute umana, diritti animali).... L'attuale crisi sanitaria deve essere sembrato il momento più opportuno, al governo cinese, per forzare un cambiamento epocale da loro stessi auspicato da anni", ha affermato la presidente di Asta, aggiungendo un "bravissima Cina" per questa scelta.

La decisione di Pechino, secondo Susanna Celsi, dovrebbe offrire lo spunto per migliorare il trattamento degli animali anche per l'Europa, per vietare alcune tradizioni folcloristiche e culinarie poco rispettose nei confronti dei nostri "coinquilini", come la corrida spagnola o il francese "foie gras" (fegato grasso d'anatra o d'oca).

"Speriamo che il disastro sanitario attuale, e quello finanziario ed economico che ne seguiranno, facciano riflettere anche l’Europa seriamente sul modo in cui trattiamo gli animali: i coinquilini più indifesi su questo pianeta. Potremmo iniziare, ad esempio, eliminando pratiche altrettanto discutibili come la corrida o il foie gras".

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Animali, Alimentazione, Cina, cane, gatto, Italia
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