13:33 31 Maggio 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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Il decreto ministeriale firmato dai ministri dei Trasporti Paola De Micheli, degli Esteri Luigi Di Maio, degli Interni Luciana Lamorgese e della Sanità Roberto Speranza, afferma che non esistono più i requisiti di sicurezza per permettere gli sbarchi e, di fatto, chiude i porti alle navi ONG.

Il Governo alla fine ha chiuso i porti. O meglio, come si legge nel decreto, non potendo più assicurare i necessari requisiti di sicurezza per lo sbarco dei migranti, causa pandemia di coronavirus, non rispetta più il requisito di ‘porto sicuro più vicino’ per gli sbarchi come previsto dalla convenzione di Amburgo. Di conseguenza le navi ONG non potranno più attraccare.

La decisione, presa ieri, arriva per la verità in leggero ritardo rispetto all’azione intrapresa dalla ONG tedesca Sea-Eye che ha raccolto circa 150 persone al largo della Libia con la nave Alan Kurdi e si è diretta verso l'Italia.

"Per l'intera durata dell'emergenza sanitaria nazionale causata dalla diffusione del virus COVID-19, i porti italiani non possono garantire i requisiti necessari per essere classificati e definiti come luogo di sicurezza", si trova però scritto nel decreto, il che fa presagire che questa volta l’attracco sarà ancora più difficoltoso nonostante alcuni dei firmatari si siano sempre dichiarati favorevoli all’accoglienza umanitaria.

L'emergenza nazionale scadrà per altro non prima del 31 luglio e potrebbe addirittura essere posticipata.

Dopo una relativa pausa negli sbarchi provenienti dall'Africa, i numeri avevano ripreso a salire nei primi due mesi dell'anno per poi ripiegare bruscamente a marzo, quando l'Italia è stata colpita dall’epidemia.

​"Anche quando la vita in Europa si è quasi fermata, i diritti umani devono essere protetti", ha scritto la ONG tedesca in un Tweet martedì, annunciando il salvataggio delle 150 persone. "Ora i nostri ospiti hanno bisogno di un porto sicuro".

In una dichiarazione separata poi, l'organizzazione ha invitato la Germania ad accogliere i migranti: "Dopo tutto, la Germania è la nostra nazione di bandiera", hanno detto, aggiungendo che Berlino era appena riuscita a portare a casa 200.000 cittadini bloccati all'estero a causa del coronavirus.

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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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