21:50 02 Giugno 2020
Italia
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Con i confini chiusi gli italiani diventeranno turisti in Italia e l'intero settore farà un balzo indietro, come nell'era pre-globalizzazione.

Per un lungo periodo si dovrà rinunciare al week end nelle capitali europee, ai voli low cost e ai viaggi all'estero last minute. Il settore turistico uscirà radicalmente modificato dalla pandemia. L'Italia è stato il primo paese occidentale a essere colpito e, si spera, sarà il primo a uscirne. Verosimilmente i confini resteranno chiusi per un po' finché il virus colpirà gli altri Stati o finché non verrà trovata una cura o il vaccino. 

Gli spostamenti, anche i più brevi, sono stati duramente modificati dall'epidemia e continueranno a subire limitazioni. Il turismo non potrà non risentire di questo e dovrà adattarsi per soddisfare i nuovi bisogni dei consumatori, che scaturiranno dalla nuova condizione. 

I viaggi sono sempre esistiti e non sarà il COVID-19 a cancellarli. Semplicemente si modificheranno gli itinerari, l'organizzazione dell'offerta e le abitudini dei turisti. Sarà un ritorno indietro, come negli anni '50, con le famiglia in partenza per la villeggiatura al mare o in montagna, puntando a mete nazionali da raggiungere anche via terra. 

Poco male, visto che viviamo in un Paese che è tra le più ambite mete turistiche del mondo. Ne è convinto Andrea Babbi, ex direttore Enit. ‘L’Italia è un Paese meraviglioso, ricco di arte e cultura e per molti versi deve essere ancora scoperto da noi italiani’. Ecco, cominciamo: appena possibile", spiega Babbi a Quotidiano.net.

Ripartire il più presto possibile, trasformando il #iorestoacasa nel #iorestoinitalia. Le società del settore dovranno riorganizzarsi, anche ripensando a provvedimenti di sicurezza per permettere il distanziamento. 

In spiaggia senza mascherina ma distanti

Dovremo immaginare spiagge con ombrelloni e lettini distanziati fra loro, in modo da consentire ai bagnanti l'accesso al servizio senza rischiare il contagio. Un turismo di famiglie e non di massa. 

Gli operatori sono già al lavoro, assicura Babbi, per pensare a come riorganizzare il settore, ripartendo da zero, persino dal Booking. 

"ll Prosciutto di Parma lo vendiamo noi, non Trump. - osserva - E la nostra splendida Italia vendiamola noi, non agenzie online con sede ad Amsterdam.Oggi succede che un turista prenota una camera a Milano Marittima con Booking, spende 100 euro: Booking ne incassa 25, l’albergatore 75. Le commissioni normali sono del 10%. Basta".
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Turismo, Italia
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