09:37 26 Maggio 2020
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L'uscita dall'euro non è in agenda, la priorità resta l'emergenza sanitaria e l'Europa fa solo chiacchiere. Lo ha detto Salvini in un'intervista a Sky TG24, durante la quale ha fatto il nome di Mario Draghi a guida della futura ricostruzione.

"Il Mes, semplificando, è come un furto e a me se il furto viene portato avanti a mano armata, con il coltellino, con il cloroformio o con una botta in testa non interessa. Non mi interessa se il furto ha delle lievi condizioni, se mi feriscono tanto o poco, ma rimane pur sempre un furto". Lo ha detto Matteo Salvini ospiteL'intervista di Maria Latella su SkyTg24.

"Ogni euro che ci danno oggi - prosegue il leader leghista - dovrà essere restituito con interessi e sacrifici in via privilegiata al Mes. Questo fa rima con tassa patrimoniale, ulteriore precarizzazione del lavoro e aumento dell’età pensionabile".

Inoltre "Abbiamo dato 58 miliardi e, se facciamo i bravi, accettiamo delle condizioni che saranno a carico dei nostri figli, ce ne danno indietro 36. Anche mia figlia capisce che c’è una fregatura", osserva Salvini.

Golden Power per le aziende

La Lega, annuncia Matteo Salvini, proporrà la Golden Power, la clausola per salvaguardare i capitali italiani dall'acquisto di società straniere.

"La prima richiesta che come Lega e tutto centrodestra unito abbiamo fatto al Governo e al presidente del Consiglio è di approvare la Golden Power, cioè che l'Italia possa dire no alla possibilità di acquistare da parte straniera, che può essere tedesca ma anche cinese".

"Sento che qualcuno si è dimenticato - prosegue - che il virus è arrivato dalla Cina, poi gli scienziati ci diranno come e perché, e che l'economia cinese è l'unica che crescerà quest’anno. Sarà una mazzata per l'economia occidentale, l'economia europea e americana ma l'economia cinese crescerà -ha aggiunto Salvini-. Non vorrei, quindi, che chi, per un motivo o per un altro, ha contagiato il mondo fosse colui che, con le sue aziende di Stato, perché la Cina non è una democrazia ma un regime comunista, andasse a comprare aziende in mezzo mondo".

Per questo secondo il capo del carroccio, "serve una Golden Power, una tutela dell’interesse strategico nazionale su Eni ma anche su tutte le migliori aziende che sono rimaste in Italia, penso alle telecomunicazioni, all’alimentare, al mobile e all'editoria. Difendere le aziende italiane anche a costo di pensare a un intervento dello Stato per proteggere i dati, il lavoro e il futuro degli italiani. Su questo siamo disposti a collaborare con chiunque".

L'Europa e Draghi

Uscire dall'euro adesso "non è all'ordine del giorno, ma all’ordine del giorno è evitare di arrivare ad altre decine di migliaia di morti. Oggi l'unica emergenza su cui stiamo impegnando le nostre ore è l'emergenza sanitaria", sottolinea Salvini.

"Di Euro e di Europa torneremo a parlare quando il virus sarà tornato da dove è venuto, ma è chiaro che in questo momento milioni di italiani, senza essere leghisti o sovranisti, si stanno rendendo conto che nel momento del bisogno da un mese e mezzo da Bruxelles e da Berlino arrivano tante chiacchiera ma fatti zero", evidenzia l'ex ministro degli Interni.

"Per ricostruire economicamente e socialmente il Paese servirà il meglio dell'Italia, quindi perché no?", replica. "Per ricostruire a virus sconfitto tutti dovranno essere coinvolti, però coinvolti alla pari. Draghi deciderà per sé stesso, io dico solo che l'Italia non avrà bisogno solo di una parte politica ma del meglio del nostro Paese" conclude Salvini.
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