09:07 05 Giugno 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato a Roccarainola, comune della provincia partenopea, una fabbrica abusiva per la produzione ed il confezionamento di mascherine non a norma. Denunciato il titolare per frode di commercio.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto, durante i controlli effettuati nel territorio, la presenza di una fabbrica abusiva a Roccarainola per la produzione ed il confezionamento di mascherine non a norma destinate ad essere immesse, senza certificazioni, nel mercato. Le suddette mascherine non possedevano le autorizzazioni previste dal Ministero della Salute.

I finanzieri del Gruppo di Nola hanno recuperato all'interno della fabbrica oltre 1200 mascherine già confezionate ed altre 350 in fase di lavorazione. Insieme ai presidi di protezione individuale sono stati confiscati anche i macchinari e le materie prime utilizzate per la produzione. Durante il controllo le autorità hanno anche appurato che non erano state avviate procedure autorizzative ed i dispositivi medici erano confezionati in maniera artigianale, senza preoccuparsi della sterilità del prodotto.

​Le mascherine recuperate dalle Fiamme Gialle non erano confezionate in modo ermetico e non possedevano né il marchio CE né la scheda tecnica. Il titolare è stato denunciato per frode di commercio e ricettazione.

Si tratta dell'ultimo dei numerosi controlli effettuati dalla Guardia di Finanza insieme alle altre forze dell'ordine. Nella stessa giornata di oggi la Polizia Postale ha chiuso un sito web, Testcovid19.it, registrato a nome di un cittadino residente a Napoli, per truffa: il sito pubblicizzava la vendita di falsi tamponi per l'identificazione dell'infezione da Covid-19d.  Sul portale, oltre ai test, erano vendute anche mascherine tipo FFP2 e KN95 contraffatte e provenienti dalla Cina.

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