09:11 26 Maggio 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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Lancia l'allarme la Cgia di Mestre. Particolarmente colpito il settore manifatturiero, con una perdita di 2.8 miliardi, e quello edile, meno 3.2 miliardi in un mese.

“L’artigianato rischia di estinguersi, o quasi, in particolar modo nelle piccole città e nei paesi di periferia, molte attività a fronte dell’azzeramento degli incassi, degli affitti insostenibili e di una pressione fiscale eccessiva, non reggeranno il colpo e saranno costrette a chiudere". Questo è il preoccupante allarme segnalato da Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi Cgia, che annuncia anche la possibile chiusura di 300 mila aziende artigianali se la situazione dovesse perdurare sino a metà maggio. 

Si tratterebbe del 25% delle PMI a rischio chiusura. 

Dal 12 marzo al 13 aprile 2020 il comparto artigianale ha perso 7 miliardi di euro. Ad essere più colpito è il settore dell'edilizia. Il calo complessivo subito da edili, imbianchini, lattonieri, ammonta a 3.2 miliardi di euro. Male anche la manifattura che vede bruciare 2.8 miliardi di euro. A preoccupare soprattutto l'eccellenza made in Italy riguardante la moda: industria tessile, abbigliamento e calzatura. 

Secondo le stime della Cgia il Covid-19 ha costretto alla chiusura 6 artigiani su 10, con i picchi più alti in Toscana (65,6%), Valle d’Aosta (63,9%) e Umbria (61,1%).

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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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