04:57 02 Giugno 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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Se tutto va bene a maggio finirà la quarantena, e inizierà la fase 2. L'Italia ripartirà ma gli italiani dovranno imparare a convivere con il virus stravolgendo le loro abitudini.

Occhi puntato sull'indice di contagio R0, che misura quante persone può contagiare un malato. Sarà questo valore a dirci quando la quarantena finirà. Quando l'R0 sarà stabilmente pari allo 0.5, si potrà iniziare il ritorno alla normalità. Ma gradualmente, per non innescare nuove catene di contagi che potrebbero causare un ritorno di curva, come successo già ad Hong Kong.

Nella fase acuta della pandemia, quando la curva dei contagi è impennata nella sua fase esponenziale, l'R0 aveva un valore tra il 2,5 e il 3. Adesso si stima che l'indice stia decrescendo, ma meno rapidamente di quanto sperato. Se tutto va bene, ci dicono le proiezioni dall'Einaudi Institute for Economics and Finance, i contagi potrebbero azzerarsi entro i primi quindici giorni di maggio. Dal canto suo Borrelli ipotizza l'inizio della fase 2 per il 16 maggio. Ma cos'è esattamente la fase 2? 

Riapertura graduale

Quando la quarantena sarà finita, la vita non potrà immediatamente tornare com'era prima. La partenza dovrà essere graduale per evitare un ritorno dei contagi, come si è verificato in alcune località della Cina. Si potrà uscire, l'economia ripartirà ma dovrà essere mantenuto il distanziamento sociale, usati mascherine e Dpi, si dovrà usare ancora molta cautela almeno finché non sarà trovata una cura o un vaccino. Insomma, si dovrà imparare a convivere con il virus, senza reinnescare la catena dei contagi e tutelando i fragili. 

Le Pmi, negozi e uffici

Le prime riaperture saranno quelle delle industrie e delle attività economiche chiuse con il Dcpm del 22 marzo. Chi potrà, continuerà a lavorare a casa in smart working, ma chi dovrà recarsi in ufficio o in fabbrica dovrà mantenere le regole di distanziamento e protezione.

La riapertura sarà possibile, infatti, solo se si assicura il metro di distanza da una postazione di lavoro all'altra. Inoltre i lavoratori dovranno utilizzare i Dpi e alcuni reparti e spazi, come mense e bagni, dovranno essere contingentati. 

Clienti e fornitori dovranno rispettare le stesse regole. 

Bar e ristoranti

Non potranno riaprire immediatamente, ma attendere che l'R0 si assesti al di sotto dello 0,5. La fruizione dei servizi bar e ristorante sarà fortemente contingentata. Per il servizio al bancone si dovranno tenere le distanze di almeno un metro fra cliente e altri clienti, gestore o barman.

Per il servizio ai tavoli le distanze devono essere raddoppiate: almeno due metri fra un tavolo e l'altro, che siano all'interno del locale o all'aperto. I camerieri, inoltre dovranno essere ben equipaggiati con mascherine e guanti.

Cinema, teatri, stadi e centri commerciali

Qui il discorso di complica, perché finché la pandemia non sarà debellata si dovranno sempre e comunque evitare gli assembramenti. Si dovrà ancora attendere per poter assistere a una partita di calcio, a uno spettacolo teatrale o a un concerto. 

Non è escluso che i cinema potranno adottare delle particolare misure assegnando delle distanze tra uno spettatore e un altro. Stesso discorso vale per i centri commerciali, che difficilmente riapriranno a maggio. Si dovrà prima trovare un modo per permettere ai clienti di rispettare le distanze e evitare i contatti all'interno di uno spazio chiuso. 

Mezzi pubblici

Attenzione ai mezzi pubblici che possono trasformarsi in perfetti veicoli di contagio. E' impossibile fermare bus, metro e tram, treni regionali, soprattutto quando riapriranno le fabbriche. Sarà necessario però limitare gli accessi in modo da permettere agli utenti di mantenere la distanza di un metro fra loro. 

Inoltre si ipotizza che il controllore, oltre a controllare il biglietto, viaggi a bordo dei mezzi con il termoscanner per misurare la temperatura dei passeggeri. 

Rapporti sociali 

I rapporti personali continueranno ad essere in quarantena anche durante la fase due. Il virus si trasmette attraverso lo stretto contatto tra le persone e un abbraccio a un familiare potrebbe trasformarsi in un contagio fatale. Sarà quindi necessario pazientare per salvaguardare i nostri cari, soprattutto se anziani e fragili. 

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