03:20 29 Settembre 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)
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Giulio Gallera risponde alle polemiche dei sindaci lombardi di centrosinistra che accusano il governo regionale di non aver fatto tutto il necessario.

L’assessore al welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera risponde alle polemiche degli 8 sindaci della Lombardia, tra cui Milano e Bergamo, che accusano la Regione (guidata dal centrodestra) di non supportare al meglio i Comuni nella gestione dell’emergenza.

Non vuol sentire di paragoni con il Veneto dice Gallera, noi abbiamo avuto “una persona che è arrivata dalla Germania con il virus che ha girato indisturbato per tutta la regione per 20 giorni”.

In Veneto attualmente hanno i casi che noi abbiamo avuto nei primi 10 giorni dallo scoppio dell’emergenza.

E poi in Veneto “si è individuato immediatamente il focolaio in un comune di 3 mila abitanti che è stato chiuso.”

Ma le critiche alla Regione Lombardia arrivano anche da Bergamo, dove ancora oggi ci si domanda perché Alzano Lombardo non sia stata dichiarata zona rossa da subito visto che lì i casi erano venuti fuori pochi giorni dopo Codogno.

Secondo alcune illazioni sarebbero stati gli imprenditori della zona a imporsi per una non chiusura, ma i vari imprenditori della zona hanno sempre smentito seccamente ricordando che non hanno loro il potere di tenere aperto o chiuso alcun ché. Ma altre ipotesi circolate indicano nella partita di calcio Atalanta-Valencia giocata allo stadio San Siro di Milano il detonatore che avrebbe fatto esplodere i casi a Bergamo. Tuttavia l’ipotesi sembra essere infondata dal momento che a Milano città non è esplosa mai una vera emergenza come a Bergamo e a Brescia.

La strada è quella giusta dice Gallera

Due settimane fa eravamo qui sull’orlo del tracollo, contavamo i posti in terapia intensiva e si facevano miracoli tutti i giorni per liberare e trovare nuovi posti in una situazione oggettivamente sull’orlo del collasso.

“Oggi la situazione è ancora complessa ma in miglioramento”, dice Gallera durante l’intervista a Mattino 5 su Canale 5.

Il saldo tra i dimessi e i nuovi ricoverati è positivo dice Gallera, e il sistema sanitario Lombardo può respirare meglio come aveva detto questa mattina il capo della Protezione civile Angelo Borrelli che aveva prospettato una chiusura dell’Italia fino al primo di maggio, salvo poi smentire successivamente.

Siamo sulla giusta strada dice Gallera, ma non è questo il momento di allentare la presa anche se il vicepresidente di Confindustria ha chiesto un riavvio della produttività perché manca anche l’acciaio per fare nuovi letti d’ospedale.

Tema:
La diffusione del coronavirus in Italia (3-13 aprile) (122)

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Lombardia, Coronavirus
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