22:32 29 Settembre 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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Scadono oggi la gran parte delle ordinanze regionali legate al precedente decreto del Governo. L'invito del ministro Boccia è a non rinnovare le ordinanze ma ad uniformarsi.

Le ordinanze delle regioni emesse le scorse settimane scadono oggi 3 aprile, in concomitanza con la perdita di effetto del precedente Dpcm del governo che aveva imposto limiti alle persone e alle attività fino al 3 aprile. Ora queste ultime restrizioni sono state estese fino al 13 aprile con un nuovo Dpcm, ma la maggior parte delle ordinanze regionali non sono state rinnovate.

Questo comporta, quindi, una uniformazione delle Regioni alla norma generale prevista dal Governo. Tuttavia le ordinanze regionali introducevano delle restrizioni aggiuntive per rispondere ad esigenze locali.

Alcune regioni, tra cui la Regione Campania, avevano previsto per tempo la situazione e già il 31 marzo scorso ha emesso una nuova ordinanza che estende tutti i limiti fino al 14 aprile 2020. L’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca aveva sorpreso, perché ben prima dell’annuncio del governo, aveva deciso l’estensione dei limiti fino al 14 aprile.

L’appello del ministro Boccia

Il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia ha rivolto un appello ai presidenti di Regione, affinché si uniformino, “nella data” e nella sostanza delle misure prese, al Dpcm del governo.

Un appello all’unità e ad avere “la stessa scansione temporale” ha detto Boccia.

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