08:34 01 Giugno 2020
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Secondo i medici della task-force cinese che si era recato in Italia, lasciare persone con sintomi lievi del COVID-19 in autoisolamento a casa è una strategia errata.

Ad avviso del gruppo di esperti cinesi, l'Italia commette gli stessi errori di specialisti e autorità cinesi all'inizio dell'epidemia. Liang Zong’An, il capo del dipartimento di malattie respiratorie dell'ospedale della Cina occidentale dell'Università di Sichuan, ha osservato che la quarantena è inutile se tutti i pazienti a cui è stato diagnosticato il coronavirus non sono ricoverati in ospedale.

Lo scorso 13 marzo una squadra di esperti medici cinesi, di cui ha fatto parte anche Liang Zong’An, era arrivata in Italia per condividere l’esperienza della lotta contro la diffusione del virus.

Liang ha dichiarato a Bloomberg che la squadra dei medici cinesi ha suggerito all'Italia di seguire l'esempio della Cina, imponendo l’isolamento forzato dalle famiglie ai pazienti con sintomi lievi.

Xiao Ning, ricercatore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina che faceva parte della missione in Italia, ha affermato che uno studio condotto in una provincia cinese ha rilevato che l’80% dei contagi provengono dai pazienti a cui era raccomandato di rimanere a casa.

Le famiglie italiane abitano in appartamenti più spaziosi in confronto alle famiglie cinesi, ha fatto notare Liang. Tuttavia, ci sono stati numerosi casi, in cui una persona con sintomi lievi ha trasmesso la malattia ad altri membri della famiglia, nonostante i tentativi di isolarlo in una stanza separata, ha aggiunto il dottore.

COVID-19 in Cina

Nell’ultimo periodo in Cina, il paese dove ha preso l’inizio la pandemia del Coronavirus, la vita man mano torna alla normalità. Ieri 29 marzo, le autorità sanitarie cinesi hanno dichiarato che la pandemia del Coronavirus nella Cina continentale è stata arrestata.

Ora, nel contesto dell’aumento drastico dei casi contagio in altri paesi, Pechino ha chiuso le proprie frontiere a partire dallo scorso 28 marzo ai cittadini stranieri, temendo nuovi casi “importati”, in arrivo dall’estero.

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