22:48 27 Maggio 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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1,4 milioni sono il numero di mascherine che verranno prodotte ogni giorno grazie alla riconversione delle aziende di moda in produzione di Dpi di protezione individuale. A breve partirà inoltre la produzione di camici, calzari e copricapo per i sanitari.

Entro tre settimane la creazione di mascherine chirurgiche nelle aziende del circuito moda che hanno deciso di riconvertire la propria produzione incrementerà dalle attuali 350mila a 1,45 milioni al giorno. Il progetto è il frutto del protocollo d'intesa  di Confindustria Moda e Cna Federmoda. Il 15% delle aziende candidate per la riconversione hanno già accettato la proposta dopo 96 ore dal decreto.

A breve partirà la produzione di Dpi (dispositivi di protezione individuale) come camici, calzari e copricapo da distribuire poi ai sanitari. Entro tre  settimane il dato aggregato di produzione di mascherine incrementerà esponenzialmente, per garantire una fornitura in loco di circa 1,45 milioni di mascherine al giorno.

"Con questa iniziativa abbiamo voluto mettere a disposizione le competenze all’interno del nostro tessuto produttivo fatto da tante piccole e medie imprese e di artigianato. Grazie al supporto di Sportello Amianto e Pwc stiamo lavorando per adempiere a tutte le norme previste dal decreto, producendo in questo modo dispositivi di protezione individuale correttamente omologati che verranno distribuiti ai cittadini. A distanza di qualche giorno già diverse imprese hanno potuto riconvertire la loro produzione. Ci sono poi altre decine di imprese che si stanno adoperando per mettersi in regola con le certificazioni in modo da produrre dispositivi di protezione individuale omologati anche per le forze dell’ordine, la protezione civile e il personale sanitario", si legge sul cito di Cna la dichiarazione di Antonio Franceschini, responsabile CNA Federmoda.

La riconversione industriale applicata anche al settore della cura e dell'igiene personale, come le aziende di produzione di assorbenti, garantirà il passaggio da una produzione attuale di 150 mila mascherine al giorno a circa 750 mila mascherine nelle prossime tre settimane. Sono in corso diverse riunioni produttive per ipotesi di collaborazioni con altre industrie del settore volte ad aumentare la capacità produttiva.

Numerose sono le aziende che autonomamente avevano riconvertito la propria produzione per affrontare l'emergenza Covid-19. Anche Giorgio Armani aveva già modificato gli impianti produttivi italiani per la produzione di camici monouso per gli operatori sanitari.

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