09:08 27 Maggio 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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All'ospedale Infermi di Rimini un robot, munito di webcam e microfono, è impiegato nelle visite ai pazienti contagiati da Coronavirus. Grazie all'utilizzo di un'interfaccia software il medico è in grado di guidare il robot nella camera del paziente visitandolo da remoto e diminuendo il rischio di contagio.

Il progetto avviato dall'ospedale Infermi di Rimini, che impiega l'utilizzo di robot per visitare i ricoverati contagiati da Covid-19, ha come compito quello di limitare il rischio di contagio del personale sanitario ma continuare a prendersi cura dei propri pazienti.

Grazie all’utilizzo di un computer dotato di webcam e microfono, e con l’ausilio di un’interfaccia software, il medico, aiutato da un altro operatore che apre fisicamente le porte delle camere di degenza, è in grado di guidare il robot attraverso i corridoi fino al letto del paziente, mostrandosi a quest’ultimo attraverso il monitor: il robot, dotato di un microfono e di due potenti telecamere, permette ai medici di poter valutare le condizioni dei ricoverati senza il rischio di ulteriori contagi.

"Intouch Vita, questo il nome del sistema di produzione della InTouch Health (Stati Uniti), è infatti un robot, composto da un “corpo” su ruote ed una “testa” costituita da monitor e telecamere, entrambi comandabili a distanza da un operatore che si trova in una stazione di controllo remota, ed è in grado di realizzare una vera e propria “telepresenza”" si legge sul sito di Ausl Romagna.

​L’introduzione del robot Intouch Vita è frutto di un progetto pilota proposto e gestito dal Servizio “Innovazione e Valutazione delle Tecnologie” dell’Ausl della Romagna ed è stato reso possibile grazie alla donazione di circa 35.000 euro da parte di RivieraBanca.

"Le potenzialità del sistema non si esauriscono nella sola telepresenza, benchè già molto utile per eseguire visite di controllo, ma consente la multipresenza di altri specialisti in remoto e, potenzialmente, il recupero di dati clinici prodotti dai dispositivi medici in uso sul paziente (monitor multiparametrici, ecotomografi,..); non solo, la possibilità di entrare nelle camere di degenza senza la necessità di procedere ogni volta alla vestizione e svestizione, permette di entrare più spesso a contatto con i pazienti, consentendo un migliore rapporto umano anche in un momento così critico", si continua a leggere nel sito di Ausl Romagna.

Stando ai dati del bollettino quotidiano della Protezione Civile il numero dei casi totali in Italia, dato comprensivo di guariti, malati e deceduti, è salito a 92.472. 70.065 è il numero dei pazienti attualmente positivi, con 3.651 nuovi casi, 12.384 guariti (+1434) mentre i decessi totali sono 10.023, con un aumento di 889 nelle ultime 24 ore.

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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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