09:44 26 Maggio 2020
Italia
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Infezione di coronavirus diventa pandemia (23-30 marzo) (117)
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Nella messa celebrata questa mattina in streaming da Papa Francesco a Santa Marta, parole di compassione verso le persone colpite dall'epidemia e i loro familiari. "Chiediamo la grazia di piangere", ha detto il Pontefice nell'omelia.

La preghiera della messa domenicale di oggi di Papa Francesco è stata dedicata "alla tanta gente che piange: gente isolata, gente in quarantena, gli anziani soli, gente ricoverata e le persone in terapia, i genitori che vedono che, come non c'è lo stipendio, non ce la faranno a dare da mangiare ai figli".

Per i malati, per i familiari, per chi è colpito dall'epidemia e dalla fame che la malattia ha portato in Italia in poche settimane di chiusura totale.

"Tanta gente piange - prosegue l'omelia del Papa - Anche noi, dal nostro cuore, li accompagniamo. E non ci farà male piangere un po' con il pianto del Signore per tutto il suo popolo".

"Oggi, davanti a un mondo che soffre tanto, a tanta gente che soffre le conseguenze di questa pandemia, io mi domando: sono capace di piangere, come sicuramente lo avrebbe fatto Gesù e lo fa adesso Gesù? Il mio cuore, assomiglia a quello di Gesù? E se è troppo duro, anche se sono capace di parlare, di fare del bene, di aiutare, ma il cuore non entra, non sono capace di piangere, devo chiedere questa grazia al Signore. Signore, che io pianga con te, pianga con il tuo popolo che in questo momento soffre", prosegue il Pontefice.

"Tanti piangono oggi. E noi, da questo altare, da questo sacrificio di Gesù, di Gesù che non si è vergognato di piangere, chiediamo la grazia di piangere. Che oggi sia per tutti noi come la domenica del pianto", conclude.

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Infezione di coronavirus diventa pandemia (23-30 marzo) (117)
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