01:26 28 Maggio 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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Migliaia di lavoratori in nero, migliaia di famiglie del Mezzogiorno, sono restate senza reddito. La rabbia cresce e già in Sicilia, c'è chi sobilla e chi tenta gli assalti ai supermercati. Un rapporto dell'Intelligence avrebbe avvisato il governo.

Il mondo del sommerso formato da operai e braccianti assunti in nero, lavoratori saltuari, ambulanti, commessi, posteggiatori abusivi, ma anche quel sottobosco legato alla criminalità organizzata, è stato sospeso dal lockdown. Non potendo comprovare la propria attività lavorativa molti lavoratori sono stati costretti a fermarsi e molte famiglie adesso si ritrovano senza reddito e privi di ammortizzatori sociali. 

Sono 3,7 i milioni di lavoratori del sommerso, l'80% dei quali si trova nel Meridione. L'economia del Sud regge sul lavoro nero il cui valore nello scorso, secondo l'Istat, corrisponde a 200 miliardi di euro.  

L'interruzione di queste attività costituisce una vera e propria bomba ad orologeria che rischia di compromettere l'ordine sociale nella più grave emergenza sanitaria della storia della Repubblica. Gli 007 avrebbero già avvisato il governo attraverso un report trasmesso al presidente del Consiglio. Lo riferisce il sito Dagospia, che rilancia un articolo a firma Valentino di Giacomo pubblicato da Il Mattino. 

Le preoccupazioni dell'intelligence derivano anche dal timore che la capacità di controllo sul territorio dei clan mafiosi possa far leva sul sentimento di rabbia dei cittadini per innescare rivolte. 

Supermercati a rischio

La questura blinda i supermercati e schiera la polizia in assetto antisommossa, dopo il tentato assalto di un Lidl a Palermo. Lo scorso giovedì alcuni cittadini si erano recati in uno dei Lidl della città, riempendo i carrelli e pretendendo di uscire senza pagare alla cassa. I commessi hanno dovuto chiamare le forze dell'ordine per portare alla normalità la situazione. 

Dietro questa vicenda non è stata accertata alcuna regia da parte delle famiglie mafiose, anche se il sindaco della città, Leoluca Orlando, ha parlato di "sciacalli e professionisti del disagio" che promuovono questo tipo di azioni. Non si tratta di un caso isolato. Sempre in Sicilia, a Paternò (CT) un giovane è stato denunciato dai carabinieri, dopo aver inviato su Whatsapp un audio in cui chiamava 1000 persone a saccheggiare un supermercato della città. Inoltre, in un gruppo di Facebook, un utente segnava la data del 3 aprile come inizio della "razzia" di negozi di generi alimentari e farmacie. 

Reddito di quarantena

Sono molti gli amministratori locali che chiedono una soluzione per disinnescare il rischio sociale e dare sicurezza alle famiglie. La città di Palermo ha istituito una centrale di aiuti alimentari a cui sono già iscritte 2.500 famiglie rimaste senza reddito. Ma Orlando chiede al governo di intervenire e garantire un reddito di quarantena per chi non ha più un lavoro. 

Gli fa eco De Magistris, il sindaco di Napoli, che ha scritto in un tweet: 

"Il Governo deve istituire immediatamente il 'reddito di quarantena' per tutte le persone che sono rimaste prive di denaro. E' necessario immettere subito liquidità nelle loro tasche per consentirgli di avere beni di prima necessità. Napoli fa e farà la sua parte".

 

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