14:42 24 Ottobre 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
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Gli ultimi dati sulla diffusione del coronavirus in Italia annunciati durante la conferenza stampa della Protezione Civile.

Il numero dei casi totali in Italia, dato comprensivo di guariti, malati e deceduti, è salito a 86.498, superando Cina e Usa.

Stando ai dati del bollettino quotidiano della Protezione Civile, letti oggi dal commissario Domenico Arcuri, è salito a 66.414 il numero dei pazienti attualmente positivi, con 4.401 nuovi casi, 10.950 guariti (+589) mentre i decessi totali sono 9.134, con un aumento di 969 nelle ultime 24 ore. Si precisa che nel conto dei deceduti devono essere calcolati 50 pazienti di ieri, a causa di una errata contabilizzazione di una regione.

Delle persone attualmente positive al Covid-19, 26.029 sono i ricoverati in ospedale, 3732 si trovano in terapia intensiva e 36.653 sono in isolamento domiciliare. Arcuri ha anche comunicato che, per quanto riguarda i pazienti trasferiti tramite CROSS, 75 sono le persone che sono state trasportate dalla Lombardia in altre regioni.

"In una crisi mondiale c'è bisogno di collaborazione, senza egoismi e senza particolarismi. Noi, l'italia, stiamo facendo e dobbiamo fare fino in fondo la nostra parte. Stiamo gestendo da giorni 3 questioni fondamentali: cercare dovunque siano i dispositivi e le attrezzature che servono a combattere questa guerra, cercare di farli arrivare nei luoghi dove servono su tutto il nostro territorio il prima possibile, ma nel frattempo lavorare senza sosta chiamando ad uno sforzo eccezionale tutte le componenti produttive e sociali del nostro paese con l'obiettivo di rafforzare la filiera industriale che permette progressivamente di acquisire una produzione autoctona e dipendere sempre meno dalle importazioni", ha spiegato il commissario Arcuri riguardo l'approvigionamento di sistemi di protezione individuale e presidi sanitari.

"Il nostro sforzo è a 360 gradi: continuiamo a collaborare con molti Paesi, acquisiamo dispositivi medici da Francia, Germania, Cina, Russia,trattative sono in corso con altri Paesi spesso lontani da noi, dove questi prodotti vengono realizzati. Senza nessuna implicazione di natura politica, geografica; per noi è il tempo della cooperazione, non quello delle divisioni. Ovunque si trovano soluzioni per nostri cittadini è giusto andarci per acquisirle", ha chiarito il commissario riguardo la collaborazione con gli altri paesi.

Per la distribuzione dei presidi di protezione individuale, principalmente mascherine, il commissario Arcuri ha affermato che la distribuzione continua, con 9,6 milioni di mascherine consegnate negli ultimi 3 giorni: "Abbiamo avviato e concluso un lavoro per velocizzare ed efficientare le modalità e i tempi dei materiali sanitari che andiamo progressivamente acquisendo. Da domani, grazie al Ministero della Difesa utilizzeremo non più solo i camion ma anche gli elicotteri per consegnare i materiali. Impegneremo anche il personale militare per aumentare il numero dei lavoratori nei depositi preposti ai materiali".

"Dobbiamo assicurare che nessun paziente in grave crisi respiratoria resti senza assistenza e dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile. Tutte le regioni verranno il più presto possibile dotate dei dispositivi che non possono acquisire autonomamente, per fare in modo che nessun paziente in grave crisi respiratoria resti senza assistenza", ha ribadito Arcuri.

 

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