13:14 05 Dicembre 2020
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Emergenza Coronavirus - Aiuti russi in Italia (85)
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Dal 23 al 25 marzo, quindici Il-76 russi sono atterrati all'aereoporto militare di Pratica di Mare. La Russia ha inviato in totale otto brigate mobili di virologi, insieme a macchinari speciali per la ventilazioni, veicoli per la disinfezione e altro materiale medico.

L'Ambasciatore russo, Sergey Razov, ha scritto al quotidiano La Stampa, per dare una risposta a due articoli pubblicati in data 25 e 26 marzo, a firma del giornalista Jacopo Iacoboni, per "mettere in guardia" sugli aiuti umanitari mandati dalla Federazione Russa all'Italia e, in particolari, sui convogli militari pieni di medici specialisti che hanno raggiunto la città di Bergamo.

Gli aiuti della Russia all'Italia

"Il Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana G. Conte nella conversazione telefonica del 21 marzo c.a. ha ringraziato il Presidente della Russia V. V. Putin per gli aiuti tempestivi e imponenti offerti all’Italia in questa difficile situazione". "Il Ministro degli Esteri L. Di Maio ha ritenuto opportuno recarsi personalmente all’aeroporto militare di Pratica di Mare per accogliere gli aerei che hanno trasportato gli specialisti russi, i mezzi e le attrezzature, esprimendo la sua gratitudine alla Federazione Russa. Così come hanno fatto per esempio l’Ambasciatore dell’Italia a Mosca P. Terracciano, il Rappresentante dello Stato Maggiore della Difesa L. Portolano e molti altri", ha scritto l'Ambasciatore Razov nella sua lettera.

"In ogni caso il giornalista non avrebbe dovuto disorientare gli stimati lettori in merito alla vera reazione dei vertici ufficiali italiani alle attività della Russia", ha precisato il diplomatico.

​I medici specialisti russi sono diretti a Bergamo, dove lavoreranno fianco a fianco con i colleghi italiani, che già stanno affrontando l'emergenza.

"Com’è noto - prosegue - si tratta di una delle città del nord Italia con il maggior numero di infettati, dove sono già morte 1267 persone e 7072 restano positive. I nostri epidemiologi, virologi, rianimatori, su richiesta dei colleghi italiani, cominceranno a lavorare nelle residenze per anziani strapiene della città in cui si è creata una situazione critica per la mancanza di medici e il bisogno di interventi di sanificazione di edifici, locali e mezzi di trasporto. L’autore dell’articolo dovrebbe capire che i militari russi, così come i loro colleghi italiani, andando a operare nell’area loro assegnata, mettono a rischio la propria salute e forse anche la vita", si legge nella lettera. 

Sul "secondo scopo" della Russia

"A titolo di informazione per l’autore e per i Suoi stimati lettori, comunichiamo che i rappresentanti delle truppe russe di difesa nucleare, chimica e biologica, sono gli specialisti più mobili e più preparati con esperienze in diverse regioni del mondo, in grado di prestare assistenza efficace nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti, così come nell’esecuzione delle necessarie misure di disinfezione", specifica Razov.

"Per quanto riguarda il messaggio che spunta dal ragionamento dell’autore e cioè che l’invio di militari russi (a proposito, a titolo gratuito) avrebbe come scopo quello di causare un qualche danno ai rapporti tra l’Italia e i partner della NATO, offriamo ai lettori l’opportunità di giudicare da soli chi e come viene in aiuto al popolo italiano nei momenti difficili. In Russia c’è un detto: «Gli amici si vedono nel bisogno»", sottolinea l'ambasciatore.

Infine "il parallelo tracciato dal giornalista tra l’arrivo in Italia degli specialisti russi e l’ingresso delle truppe sovietiche in Afghanistan nel 1979, concedetemelo, è semplicemente fuori luogo e come si dice «non sta né in cielo né in terra»". 

L'ambasciatore ha chiuso la sua missiva dicendosi fiducioso che "guidati dal principio fondamentale del giornalismo sull’imparzialità e obiettività dell’informazione e convinti che i media debbano riflettere punti di vista diversi, siamo certi troverete la possibilità di pubblicare la nostra risposta, che ci auguriamo possa aiutare a chiarire ai vostri lettori la realtà delle cose".

La missione umanitaria russa in Italia 

La Russia ha inviato all'Italia, il paese europeo più colpito dall'epidemia e con più vittime,  aiuti umanitari, medici specializzati e attrezzature per fronteggiare l'emergenza coronavirus. A gestire a missione è il ministero della Difesa russo. 

Dal 23 al 25 marzo, quindici Ilyushin 76 dell'Aeronautica militare russa, sono atterrati all'aereoporto militare di Pratica di Mare. La Russia ha inviato in totale otto brigate mobili formate da personale specializzato in virologia del Ministero della Difesa, insieme a macchinari speciali per la ventilazioni, veicoli per la disinfezione e altro materiale medico. Ad accoglierli il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Tema:
Emergenza Coronavirus - Aiuti russi in Italia (85)
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