02:38 04 Luglio 2020
Italia
URL abbreviato
La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
17563
Seguici su

L'Italia ha respinto la bozza del documento finale dell'incontro di 27 leader dei Paesi della Ue, svoltosi questo pomeriggio per la prima volta nel formato di videoconferenza e dedicato all'elaborazione di misure economiche per superare gli effetti deleteri sull'economia della pandemia di coronavirus.

Secondo quanto appreso dai giornalisti tramite fonti di Palazzo Chigi, Conte ha fatto sapere ai partner europei di "non accettare il progetto preparato nonostante gli sherpa italiani avessero ottenuto quasi tutto, compresa l'eliminazione di qualsiasi riferimento al Mes", incassando importanti aperture da Francia, Portogallo, Grecia, Irlanda e Lussemburgo.

Le conseguenze del dopo Covid-19, secondo il presidente del Consiglio, "vanno affrontate non nei prossimi mesi ma domani mattina". 

Conte non ha gradito il ricorso a vecchie logiche e strumenti di fronte all'eccezionalità e alla durezza della crisi a seguito della pandemia di Covid-19, che al momento più di tutti in Europa, secondo gli ultimi datiha colpito proprio l'Italia, ormai prossima a superare il numero di casi di contagio della Cina, dove il nuovo coronavirus ha avuto origine.

"Come si può pensare che siano adeguati a questo shock simmetrico strumenti elaborati in passato, costruiti per intervenire in caso di shock asimmetrici e tensioni finanziarie riguardanti singoli Paesi?", il messaggio che ha fatto arrivare oggi Conte durante la conference call con gli altri leader europei.

"Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato allora voglio dirlo chiaro: non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l'Italia non ne ha bisogno", ha rimarcato il premier.

Allo stesso tempo Conte ha precisato di non ambire ad una mutualizzazione del debito pubblico, per cui ogni Paese continuerà a risponderne autonomamente, rilevando i risultati positivi della finanza pubblica italiana, che nel 2019 ha registrato un rapporto tra debito e Pil dell'1,6% a fronte di un valore di riferimento programmatico del 2,2%.

Conte ha concesso ai suoi colleghi 10 giorni per trovare una "soluzione adeguata all'urgenza della situazione di emergenza" che sta vivendo l'Ue, in caso contrario "siamo pronti a fare da soli", hanno aggiunto le fonti di Palazzo Chigi.

Tema:
La diffusione del coronavirus in Italia (26 marzo - 3 aprile) (101)
Tags:
Giuseppe Conte, Italia, Consiglio d'Europa, Unione Europea
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook