10:16 30 Marzo 2020
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La diffusione del coronavirus in Italia (35)
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Cosa fanno gli italiani costretti a casa? Cosa inventano tra le mura domestiche? La risposta arriva dalle statistiche di vendita degli e-commerce. Tra cucina e bricolage, molte le attività.

Gran parte degli italiani sono blindati in casa, ovviamente al netto degli operatori sanitari e della pubblica sicurezza e di tutte quelle categorie di lavoratrici e lavoratori che non possono smettere di lavorare.

Chiusi in casa si diceva e a giudicare dalle attività che si rilevano sui social e altri siti web, si comprende che passano molto tempo online. Tantissimi quelli che passano ore, interi pomeriggi e giornate a guardare serie televisive e film, fino a quando la piattaforma on demand non si domanda se sono ancora lì.

A parte i dati esperienziali, ci sono anche dei dati statistici che possono testimoniarci quanto sta avvenendo tra le mura domestiche di chi è costretto a restare in casa.

In particolare sono i dati sulle vendite che avvengono sugli e-commerce a dirci cosa nelle cucine e nei garage degli italiani.

Italiani a casa, tra bricolage e dolci

Questo articolo avremmo potuto intitolarlo anche così: ‘Italiani a casa, tra bricolage e dolci’.

Secondo i dati forniti da Giglio Group spa, società impegnata nell’e-commerce e nella catena di approvvigionamento di beni, gli italiani online comprano lievito e farinacei che nei supermercati non sempre si trovano.

E come mai i supermercati sono sguarniti di questi prodotti che di solito sono di facile reperimento? Perché nelle case si gioca a fare i pasticceri e i cuochi pur d’impegnare il tempo insieme, un gioco nel senso pedagogico del termine.

Attraverso la loro piattaforma gestionale Terashop, il gruppo Giglio ha il polso della situazione di numerose catene che ora possono vendere solo online o quasi. Terashop gestisce infatti i siti di e-commerce di Auchan, Expert, Media Shopping, Epson, Brico.io e Grancasa tra gli altri.

Ebbene gli acquisti online di prodotti farinacei hanno superato il 1000%, ma anche i prodotti per il bricolage e quelli dell’elettronica fanno registrare numeri da capogiro, con aumenti delle vendite che superano il 500% rispetto ai periodi normali.

Non sarà più come prima

Anche in questo non sarà più come prima. Se i trend statistici davano tutti il 2020 come un anno di ulteriore crescita per l’e-commerce, ebbene quanto stiamo vivendo sulla nostra pelle in queste settimane è destinato a cambiare in modo permanente il modo in cui facciamo acquisti. In molti comprenderanno che in fondo acquistare da casa è spesso più comodo.

Ma acquistare da casa non significa necessariamente farsi consegnare a casa. Come scriveva la Casaleggio Associati nel report E-commerce in Italia, sempre più vi sarà una integrazione tra acquisto online e negozio fisico.

Che questo tempo serva ai commercianti per riflettere sul futuro delle loro attività, in chiave digitale.

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