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In Veneto il governatore Luca Zaia è costretto a requisire i ventilatori degli studi veterinari per salvare vite umane. Pochi quelli mandati dalla Protezione civile. Insorge l'Alleanza ecologista di Sidoli.

Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia costretto a requisire i respiratori degli studi veterinari per utilizzarli a beneficio delle persone che in questo momento lottano tra la vita e la morte negli ospedali veneti.

Zaia in polemica con il Governo, accusa la Protezione civile di avergli promesso l’arrivo dei respiratori necessari, ma ne sono arrivati solo 46 e per il Veneto sono pochi avendo quasi del tutto terminato i posti in terapia intensiva.

Il presidente del Veneto, quindi, si pone davanti al dilemma etico tra la vita dell’uomo e dell’animale. Chi viene prima? Chi deve essere salvaguardato per primo? L’essere umano o l’animale?

Zaia ha scelto e ha così requisito tutti i respiratori dei centri veterinari, che hanno lo stesso meccanismo di funzionamento dei respiratori per gli esseri umani.

L’Ordine dei veterinari di Bergamo e Varese li hanno messi a disposizione

Succede così che anche l’Ordine dei veterinari di Bergamo e di Varese, in Lombardia, avevano già messo a disposizione degli ospedali delle rispettive città, i ventilatori polmonari degli studi veterinari.

A Varese qualche giorno fa hanno fatto il censimento per capire quanti potevano essere messi nella disponibilità degli ospedali locali.

Il presidente dell’Ordine dei veterinari della provincia di Varese, il dottor Maurizio Mazzucchelli, contattato dal Varese News qualche giorno fa, aveva invitato i colleghi a metterli a disposizione.

“Se quella macchina può salvare una vita, chi può metterla a disposizione lo faccia”, è stato l’appello.

Insorge l’Alleanza popolare ecologista

Il partito Alleanza popolare ecologista di Rinaldo Sidoli insorge e arriva a considerare “atto disumano verso gli animali” quanto fatto da Zaia.

“Abbiamo appreso con sommo stupore e preoccupazione che il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dato disposizione di provvedere alla confisca di tutti i respiratori presenti negli studi veterinari. Un atto disumano che non tiene conto del diritto alla vita degli animali.”

Sidoli accusa Zaia di aver speso, anche per il 2020, 300mila euro per la caccia venatoria, una somma che considera “uno schiaffo a tutti i cittadini colpiti da questa pandemia”.

E sul delicato tema etico della superiorità dell’essere umano sull’animale afferma:

“È inaccettabile applicare il principio irrispettoso di superiorità dell’uomo sugli animali, dal momento che lo stesso Codice Penale garantisce e tutela il benessere degli animali.”

I 50 ventilatori requisiti da Zaia verranno messi nella disposizione degli ospedali per salvare altrettante vite umane.

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