08:17 10 Aprile 2020
Italia
URL abbreviato
Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
6413
Seguici su

Angelo Borrelli capo della Protezione civile riflette sulla pandemia da Covid-19 in Italia e ritiene verosimile che per ogni caso noto ce ne siano circa 10 non noti.

Durante la consueta conferenza stampa Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, ammette che è verosimile che per ogni caso positivo conosciuto ve ne siano 10 non censiti. Quindi in Italia al momento vi dovrebbero essere circa 600mila casi di malati da Covid-19 e non lo sanno.

Tuttavia questo rapporto tra casi noti e non noti era già stato evidenziato dagli epidemiologi come un andamento consueto in qualsiasi epidemia. Molti casi sfuggono al controllo per molteplici motivi, in particolare sfuggono i casi di chi presenta sintomi lievissimi e crede di avere solo un po’ di febbre.

Supereremo la Cina

Borrelli ammette che non si aspettava un trend così alto e secondo i calcoli statistici, sì, l’Italia supererà la Cina per numero di casi entro una settimana. Mentre per numero di decessi siamo i primi da giorni purtroppo.

E alla domanda se l’Italia ha sbagliato qualcosa e crede che il Governo non abbia fatto quello che doveva, Borrelli afferma che questo governo il 31 gennaio aveva già dichiarato emergenza nazionale e in Italia non avevamo ancora nessun caso noto. Quindi, dice, l’Italia aveva preso sul serio il nuovo coronavirus.

Però ci sono stati “dei comportamenti pubblici” che hanno fatto da amplificatore per l’epidemia nazionale e riguardano la Lombardia.

Per quanto riguarda l’esplosione di casi a Bergamo e provincia, Borrelli ipotizza che la partita Atalanta – Valencia: “Potenzialmente è stato un detonatore, ma lo possiamo dire ora, con il senno di poi”.

Le testimonianze di radiologi e di medici di ospedali lombardi vicini alla Bassa Lodigiana raccolte da vari quotidiani, indicano polmoniti sospette già a metà gennaio.

La Protezione civile assicura trasparenza

Un giornalista durante la conferenza stampa ha domandato al capo della Protezione civile se ha senso continuare con questi aggiornamenti serali. E Borrelli ha detto che lui sin dal principio ha garantito massima trasparenza. Interrompere ora verrebbe percepito come un venire meno della trasparenza e poi, aggiunge, nei primi giorni ogni regione dava i suoi numeri ed era un caos.

Video Conferenza stampa Angelo Borrelli 23 marzo

Tema:
Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)

Correlati:

Borrelli: 4440 guariti (+415), 33190 positivi al coronavirus (+4480), 3405 deceduti (+427)
Borrelli: 5129 guariti (+689), 37860 positivi al coronavirus (+4670), 4032 deceduti (+627)
Borrelli: 7024 guariti (+952), 46638 positivi al coronavirus (+3957), 5476 deceduti (+651)
Tags:
protezione civile, Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook