19:47 30 Marzo 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Mentre negli ospedali medici e infermieri muoiono nel tentativo di salvare vite umane, in Italia oltre 92mila persone sono state denunciate per aver violato decreti e ordinanze.

92.367 persone denunciate perché hanno violato i decreti e le ordinanze che imponevano loro di restare a casa. Con false dichiarazioni o semplicemente infischiandosene dei divieti, hanno violato l’ex articolo 650 del codice penale.

Altre 2.277 denunce hanno invece riguardato i titolari di attività commerciali che hanno violato i divieti di chiusura violando l’ex articolo 495 del codice penale.

Imponente il numero di esercizi commerciali controllati, che sono pari a 973.799 mentre gli italiani controllati tra l’11 e il 22 marzo sono stati 2.016.318.

Nella sola giornata del 22 marzo le forze di polizia hanno controllato 157.621 persone, denunciandone 10.326. Per quanto riguarda le attività commerciali controllate ieri sono state 53.776, di cui 158 i titolari denunciati e 7 le attività a cui è stata sospesa la licenza.

Lo smaltimento di tutti questi reati

Una domanda sorge ora, quasi spontanea, chi si occuperà di gestire tutte queste cause penali con il sovraccarico a cui i tribunali italiani sono già sottoposti? Tribunali, che è il caso di far notare, stanno anche lavorando a scartamento ridotto a causa della pandemia, rinviando quindi i processi già programmati, ma non urgenti, in queste settimane così critiche e che slitteranno fino a che non cesserà l’emergenza sanitaria.

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