09:54 09 Luglio 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha diffuso gli ultimi dati aggiornati sul numero di casi di Coronavirus in Italia.

Angelo Borrelli durante la giornaliera conferenza stampa della Protezione Civile ha comunicato i dati aggiornati sulla diffusione del coronavirus Covid-19 in Italia. Il numero totale di casi di Coronavirus in Italia è salito a 59138, dato che comprende i pazienti attualmente attivi, le persone guarite ed i decessi.

Nella conferenza stampa odierna Angelo Borrelli era accompagnato da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità.

Nel giornaliero bollettino comunicato da Angelo Borrelli durante la conferenza stampa, il primo dato è stato quello dei guariti, con 952 nuovi dimessi nella giornata di oggi, che portano ad un totale di 7024 dimessi. I deceduti delle ultime 24 ore sono stati 651, raggiungendo un totale di 5476. I casi di nuovi contagi da Coronavirus sono stati 3957, numero che porta ad un totale di 46638 attualmente attivi. Di questi, 23783 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, mentre 3000 si trovano in terapia intensiva (6% del totale). Si nota, nei deceduti e nei nuovi contagiati, un lieve calo rispetto ai giorni precedenti, una controtendenza che si spera possa continuare nei prossimi giorni. 63 sono i pazienti totali trasferiti dalla Lombardia.

"Abbiamo registrato anche nel nostro Dipartimento 12 colleghi che sono risultati positivi al Coronavirus. Abbiamo subito intrapreso tutte le iniziative necessarie alla sanificazione degli ambienti e abbiamo provveduto ad adottare le misure necessarie per il personale. [...] Per tutelare tutti coloro che lavorano nelle due sedi del Dipartimento a Roma sono state intraprese ulteriori disposizioni per lo svolgimento delle indispensabili attività lavorative in modalità smart working e per limitare il più possibile la presenza del personale sia nelle sedi di Via Vitorchiano che Via Ulpiano" ha comunicato Borrelli durante la conferenza stampa, assicurando però il mantenimento del Dipartimento che continuerà a svolgere il proprio lavoro per gestire l'emergenza.

La parola è passata poi al professor Locatelli che ha commentato i numeri in calo rispetto a ieri: "Non vogliamo farci prendere da facili entusiasmi né sopravvalutare una tendenza ma è un segnale che arriva a quella che comincia ad avvicinarsi come una distanza temporale rispetto alla quale ci aspettiamo di vedere segni tangibili di misure di contenimento intraprese. [...] Siamo arrivati al massimo delle misure di prevenzione del contagio in termini di attività sociali e lavorative. Risulta invece importante sottolineare un'altro aspetto rilevante che inerisce al meccanismo del contagio interfamigliare [...] è fondamentale quanto più possibile nell'ambito dei contesti famigliari implementare misure stringenti di contenimento dei soggetti che sono risultati essere positivi per il Covid-19 [...] è un sacrificio importante perché altrimenti rischiamo di perpetuare un meccanismo di diffusione del virus", ha spiegato Franco Locatelli, aggiungendo che "23 mila italiani che sono fortunatamente asintomatici ma positivi al coronavirus, possono rappresentare un meccanismo per cui non si riesce a ridurre completamente il contagio e quindi i numeri a cui abbiamo fatto riferimento finora".

Notizia in aggiornamento

 

 

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