00:26 05 Luglio 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Schierati 250 uomini tra Palermo e Catania, con doppi controlli a Messina per verificare gli ingressi. Aumento record dei casi nelle ultime 24 ore. Trovati focolai in case di cura e riposo.

Aumentano i controlli serrati in Sicilia, dopo la stretta del presidente Nello Musumeci che ha disposto la chiusura domenicale di tutte le attività - ad eccezione di edicole, farmacie e parafarmacie - vietato ogni tipo tipo di attività all'aperto e ridotto a una le uscite motivate da necessità di spesa da parte di un singolo componente della famiglia. Per sostenere le forze di polizia nell'attività di monitoraggio e controllo del territorio, Musumeci ha chiesto e ottenuto dal Viminale, la possibilità di schierare l'esercito in Sicilia. 

Sono 250 gli uomini dell'operazione Strade Sicure che hanno affiancato le forze di polizia su tutta l'isola. A Palermo sono 30 gli uomini che presidiano stazione centrale e porto, per verificare autocertificazioni e documenti di chi è in ingresso. Altri 100 militari sono all'opera su Catania e provincia.

A Trapani e Agrigento l'esercito è impiegato nei controlli sui migranti che giungono sulle coste italiane e vengono poi posti in isolamento. 

A presidiare lo stretto di Messina, invece uomini dei carabinieri, finanza e forestale monitorano gli arrivi in Sicilia. Assieme a loro il personale sanitario effettua i controlli della temperatura sulle persone che giungono sull'isola con i traghetti, sia pubblici che privati. 

Boom di contagi in Sicilia

Preoccupa l'aumento record dei contagi che si è avuto nelle ultime 24 ore, legato a una vera e propria esplosione nel messinese. Sono 596 i positivi, 138 in più rispetto a ieri. Una preoccupante crescita record per una regione che sino ad ora era riuscita a contenere i contagi che aumentavano con una "rapidità" inferiore ai 50-70 casi al giorno. 

Catania è la regione più colpita con 225 casi, seguita da Messina che in un giorno è passata da 66 a 108 casi accertati, dopo il ritrovamento di due focolai di COVID-19.

Case di cura diventano focolai

Si tratta di una casa di riposo per anziani e di un centro di cura per Neurolesi, dove sono stati registrati 25 casi tra pazienti e operatori. 

Nei giorni scorsi una signora di 90 anni ricoverata nella residenza per anziani era risultata positiva al test, per cui si era proceduto con i tamponi per ospiti e operatori. Sono al momento 15 i casi accertati fra i residenti, mentre si attende l'esito di una settantina di tamponi effettuati tra gli ospiti e il personale dipendente. 

Un'altra residenza, questa volta nel palermitano, è diventata un focolaio. Si tratta della residenza sanitaria assistita nel comune di Villafrati, in cui si è registrato un'esplosione di casi. La struttura è stata isolata ed è stato attivata la sorveglianza sanitaria per tutti i presenti nella clinica.

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