11:43 08 Agosto 2020
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Due scosse di magnitudo compresa tra 2 e 3,5 sono state registrate nel catanese non lontano dall'epicentro del terremoto del 26 dicembre 2018.

Dopo Calabria, Grecia e Croazia, la terra trema anche in Sicilia. Due scosse si sono susseguite nella mattinata di domenica 22 marzo, una di lieve entità mentre l'altra avvertita dalla popolazione. 

© AP Photo / Salvatore Allegra
L'epicentro dei due sismi è situato a 6 km ovest dalla cittadina di Milo, a una profondità di 5Km. Il fenomeno sismico più rilevane, avvenuto alle 11.32 con una magnitudo di 3.5, è stato avvertito nei territori limitrofi, in un'area che si estende da Catania a Riposto. La scossa ha "fatto ballare i lampadari", come riferiscono alcuni utenti del web, ma non ha provocato danni a cose persone né destato preoccupazione. 

Poco prima, alle 11.10, un sisma di intensità più lieve (2 gradi) è stato registrato nello epicentro ma non è stato avvertito. 

L'area colpita è la stessa del terremoto di Santo Stefano, che nel 2018, distrusse alcuni centri urbani all'interno dei comuni di Zafferana Etnea e Santa Venerina, sempre all'interno della provincia di Catania. 

Tags:
Catania, Sicilia, Italia
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