13:20 03 Luglio 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha diffuso gli ultimi dati aggiornati sul numero di casi di Coronavirus in Italia.

Nella ormai consueta conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sono stati resi noti gli ultimi dati sulla diffusione del coronavirus Covid-19 in Italia. Il numero totale di casi di Coronavirus in Italia è salito a 53578, dato che comprende i pazienti attualmente attivi, le persone guarite ed i decessi.

Nella conferenza stampa odierna Angelo Borrelli era nuovamente accompagnato da Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità.

Nel giornaliero bollettino comunicato da Angelo Borrelli durante la conferenza stampa, il primo dato è stato quello dei guariti, con 943 nuovi dimessi nella giornata di oggi, che portano ad un totale di 6072 dimessi. I deceduti delle ultime 24 ore sono stati 793, raggiungendo un totale di 4825. I casi di nuovi contagi da Coronavirus sono stati 4821, numero che porta ad un totale di 42681 attualmente attivi. Di questi, 22116 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, 17708 sono ricoverati con sintomi, mentre 2857 si trovano in terapia intensiva. L'età media delle vittime da coronavirus è di circa 80 anni, mentre l'età media dei contagiati è di 63, ha precisato Brusaferro.

Angelo Borrelli ha approfittato della conferenza stampa per ringraziare i 3500 medici che si sono resi disponibili per la creazione della task force di medici diretta ad aiutare gli ospedali nelle aree più difficoltose: "Voglio ringraziare i medici che hanno risposto alla chiamata, abbiamo avuto un numero molto importante, ringraziamo tutti quelli che hanno aderito, che saranno prontamente destinati alla Lombardia e agli altri territori dove ci sarà bisogno di medici", ha affermato.

"Le misure adottate limitano al massimo gli spostamenti. Ci sono esigenze che vanno assicurate. Sono state previste limitazioni alle attività lavorative non essenziali, ma ci sono una serie di filiere, alimentare, servizi pubblici essenziali e dei servizi, che devono essere garantite. Credo che si siano adottate le misure massime che si potevano adottare, dopodiché viene la chiusura totale del Paese ma mi chiedo come potremmo sostenerci", ha commentato Borrelli sulle nuove misure prese dal governo, comprese le nuove restrizioni emesse nella giornata di venerdì.

Necessario rispettare le regole

Riguardo ai comportamenti invece ha preso la parola Brusaferro, il quale ha rinnovato l'appello a rispettare le misure date, senza scusanti e senza tentativi di scorciatoia, come è accaduto negli scorsi giorni: "Bisogna essere tassativi nel rispetto delle chiusure. Ci sono ancora situazioni in cui con la scusa di fare due passi si coglie l'occasione di fare assembramenti, due passi sono sacrosanti ma dobbiamo farli da soli. Ogni scappatoia danneggia noi stessi ma soprattutto i nostri cari e le persone più fragili. Gli anziani è bene che stiano a casa. Bisogna trovare meccanismi di rispetto sistematico di queste misure", ha affermato.

Alta circolazione in alcune zone d'Italia, meno in altre

Per quanto riguarda la formazione di nuovi focolai o l'aumento di contagi in altre zone rispetto al Nord, Brusaferro ha fatto alcuni chiarimenti: "Abbiamo un'alta circolazione del virus in alcune zone d'Italia, in particolare la Lombardia, in altre la diffusione e' ancora con numeri contenuti. La ragione delle misure adottate è proprio fare in modo che nel nostro Paese non avvenga una diffusione così intensa come in alcune zone. [...] C' è un'alta circolazione dell'infezione in alcune zone d'Italia, c'è anche una diffusione in altre zone, ma abbiamo ancora numeri contenuti e le misure restrittive hanno la finalità di fare in modo che non avvenga una diffusione importante come sta avvenendo in alcune zone e ci conforta che altri Paesi stanno adottando misure come le nostre", ha precisato il presidente dell'Iss.

Notizia in aggiornamento

 

 

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