09:20 30 Ottobre 2020
Italia
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Il fatto è accaduto a Firenze: il 33enne, uscito di casa, aveva compilato l'autocertificazione con tanto di firma per essere in regola con le misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Tuttavia, una volta fermato, la motivazione che era stata scritta per giustificare l'uscita di casa si è scoperta essere "cerco droga". Denunciato.

Un 33enne a Firenze credeva di essere a posto ma la polizia lo ha comunque denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, perché all'interno dell'autocertificazione, obbligatoria per uscire dalla propria abitazione, l'uomo aveva scritto come motivo dell'uscita il fatto che si stesse recando ad acquistare droga.

L'uomo è stato fermato mercoledì scorso nel capoluogo toscano in via Centostelle, nella zona residenziale vicina allo stadio Franchi, nell'ambito dei servizi previsti per verificare il rispetto del decreto governativo varato per fronteggiare l'epidemia, mentre si trovava all'interno della sua auto parcheggiata in doppia fila.

Al momento del controllo da parte della volante delle autorità, il 33enne ha esibito l'autocertificazione nella quale dichiarava di trovarsi in via Centostelle perché sapeva che lì si trovano sempre spacciatori che possono vendergli droga. Nei suoi confronti è scattata la denuncia prevista dal Dpcm.

Dal 9 marzo, data di inizio delle restrizioni che hanno interessato tutta l'Italia, in migliaia sono stati beccati in flagrante violazione delle misure restrittive imposte dal governo. In risposta alle numerose violazioni e ai tentativi di "evasione" l'Italia ha deciso di schierare l'esercito, con circa 20 mila militari pronti ad aiutare le forze dell'ordine nel controllo del rispetto delle misure di isolamento e restrizioni agli spostamenti.

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