21:15 06 Agosto 2020
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Al via all'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, lo studio SISCO (Siltuximab In Serious COVID-19), che riguarderà pazienti con COVID-19 con gravi complicazioni respiratorie.

Una nuova speranza per trovare una cura per il Covid-19. Si tratta di una sperimentazione che verrà implementata direttamente sulla prima linea del fronte di guerra contro l'epidemia: l'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. 

Lo studio, prenderà il nome di Sisco, Siltuximab In Serious COVID-19, in quanto prevede l'utilizzo del Siltuximab, un anticorpo monoclonale su pazienti che hanno contratto il nuovo coronavirus e che hanno sviluppato gravi complicazioni respiratorie.

Siltuximab è già autorizzato negli Usa e in Ue per il trattamento della malattia di Castleman multicentrica idiopatica (iMcd), una rara patologia linfoproliferativa, in quanto inibitore della proteina interleuchina 6 (IL-6). E' prodotto dall’azienda biofarmaceutica globale EUSA Pharma, specializzata in oncologia e malattie rare, che oggi ha annunciato il via alla sperimentazione.

E' stata osservata durante la fase critica del Covid-19 legata alla patologia polmonare associata alla sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), un'esacerbazione di citocina Il-6 infiammatoria. Si ritiene che quindi l'azione inibitrice del Siltuximab sulla citocina possa portare a un miglioramento del paziente. 

“Il team dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII è grato a EUSA Pharma per la fornitura di siltuximab per uso compassionevole in pazienti con gravi complicazioni da COVID-19 e per l’opportunità di produrre dati per comprendere il potenziale del blocco dell’IL-6 in questi pazienti"ha dichiarato il professor Alessandro Rambaldi, MD, PhD, dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, Bergamo, sponsor dello studio e Direttore dell’Unità di ematologia e del Dipartimento di onco-ematologia.

"Lo studio SISCO - prosegue - ci consentirà di produrre dati credibili come evidenza per guidare future decisioni di trattamento e ricerca, e siamo impazienti di pubblicare questi dati il più velocemente possibile. L’ospedale è in una situazione molto difficile di emergenza e la rapida raccolta e analisi dei dati attraverso la modalità dello studio caso-controllo procurerà molte informazioni necessarie per contribuire ad affrontare questa situazione critica e guidare in maniera appropriata l’uso dei farmaci in una situazione off-label”.

L'obiettivo dello studio è quello di ridurre la ventilazione invasiva e la durata del ricovero. 

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