20:24 07 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (20 marzo - 26 marzo) (101)
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Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha diffuso gli ultimi dati aggiornati sul numero di casi di Coronavirus in Italia.

Nella ormai consueta conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sono stati resi noti gli ultimi dati sulla diffusione del coronavirus Covid-19 in Italia. Il numero totale di casi di Coronavirus in Italia è salito a 47021, dato che comprende i pazienti attualmente attivi, le persone guarite ed i decessi.

Nella conferenza stampa odierna Angelo Borrelli era accompagnato da Roberto Bernabei, direttore del reparto di geriatria all'ospedale Gemelli di Roma e presidente dell'associazione Italia Longeva.

Nel giornaliero bollettino comunicato da Angelo Borrelli durante la conferenza stampa, il primo dato è stato quello dei guariti, con 689 nuovi dimessi nella giornata di oggi, che portano ad un totale di 5129 dimessi. I deceduti delle ultime 24 ore sono stati 627, raggiungendo un totale di 4032. I casi di nuovi contagi da Coronavirus sono stati 4670, numero che porta ad un totale di 37860 attualmente attivi. Di questi, 19185 si trovano in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, mentre 2655 si trovano in terapia intensiva (7% del totale dei positivi).

Il numero dei pazienti trasferiti attraverso la CROSS è 60, con un paziente trasferito nella giornata di oggi.

Angelo Borrelli ha comunicato, durante la conferenza stampa, la firma dell'ordinanza riguardante il pagamento anticipato delle pensioni. Il pagamento non avverrà più in un unico giorno ma verranno disposte dal 26 al 31 marzo, e così anche per i mesi successivi. Insieme a questo Borrelli ha anche fatto sapere che è a lavoro insieme al ministro Boccia per costituire una task force di medici da inviare nelle varie realtà regionali:

"Stiamo lavorando con il ministro Boccia, con i presidenti di Regione, con il ministero dell'Economia e delle Finanze, per chiudere l'ordinanza per istituire la task force dei 300 medici che metteremo a supporto delle realtà regionali ne avranno bisogno. Entro stasera daremo corso all'organizzazione di questa task Force".

A riguardo dell'ipotesi di picco che si dovrebbe avere questa settimana o la prossima, Borrelli ha affermato che "Le previsioni le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle, ma poi bisogna vedere se le previsioni vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana, ma quella dopo. Tutti dicono che stiamo andando verso il picco, speriamo arrivi quanto prima. [...] Serve assoluta prudenza, bisogna uscire il meno possibile. E' fondamentale per contenere i contagi. Bisogna evitare i contatti umani e muoversi il meno possibile. Evitare di uscire di casa se non strettamente necessario". Ha poi aggiunto, riguardo la proposta sull'abolizione dell'attività fisica all'aperto che "Secondo me sì sarebbe giusto proibire l'attività sportiva all'aperto. Se dobbiamo fare dei sacrifici, dobbiamo farli per tutte le ragioni. Bisogna evitare anche la corsa all'aperto".

La parola è passata poi a Roberto Bernabei, che ha chiarito alcune questioni sull'aumento dei contagiati e sulla presenza di ulteriori focolai: "Le misure messe in campo fino a oggi hanno dato dei risultati, credo che il numero dei positivi sia frutto di una circolazione del virus che è precedente alla stretta data e che ci auguriamo tutto, con queste misure, prese e da prendere, ci permetterà ancora di più di fermare il virus. [...] Certamente c'è un livello nel centro-sud che è ancora contenuto, quindi da una parte le misure di contenimento iniziano a lavorare, mentre dove c'era un mucchio di pazienti zero le cose sono continuate a esplodere. Sottolineo che da ieri ci sono stati 200 casi in più, qualcosa vorrà dire", ha affermato il direttore del reparto di geriatria all'ospedale Gemelli di Roma.

 

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