17:18 05 Luglio 2020
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Sequestrata nave cargo con a bordo 700 tonnellate di rifiuti illeciti proveniente dalla Bulgaria. Erano conservati in 28 container, saranno ora riposizionati in siti idonei per i controlli.

La Bulgaria rimanda indietro le 700 tonnellate di rifiuti, in gran parte materiale plastico, inviato da una azienda irpina che si occupava di traffico internazionale di rifiuti e che era stata oggetto di indagine già nel mese di ottobre 2019.

La montagnola di rifiuti ritorna in Italia in 28 container dopo essere state respinte dalle Autorità di controllo di frontiera bulgare. Il materiale era destinato ad un impianto di conferimento in Bulgaria ed era giunto lì attraverso il porto di Varna, ma privo delle necessarie autorizzazioni.

Lo stoccaggio del materiale presso sito idoneo

Ora il materiale si trova presso il porto di Salerno, dove è stato sequestrato dai Carabinieri del NOE della città, coadiuvati dall’Agenzia delle Dogane e dal Servizio vigilanza antifrode.

La Procura della Repubblica di Salerno che ha emesso il provvedimento di sequestro urgente ha ravveduto nell’operazione il reato di cui all’articolo 259 del Testo unico in materia di rifiuti.

Ora il carico di rifiuti custodito presso un’area del porto commerciale di Salerno in via temporanea, “sarà trasportato presso ulteriore sito idoneo per le successive operazioni ispettive dei Carabinieri del N.O.E”.

Il traffico illecito di rifiuti tra Italia e Bulgaria aveva creato un terremoto politico in Bulgaria con le dimissioni del ministro dell'Ambiente bulgaro, ma anche imbarazzo per l'Italia.

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carabinieri, rifiuti
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