20:50 08 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
153
Seguici su

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto lo ribadisce, nella sua regione i tamponi si fanno a tappeto per scoprire gli asintomatici che loro malgrado sono diffusori di Covid-19.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia lo aveva detto, lo sta attuando e lo ribadisce, nella sua regione i tamponi si fanno a tappeto ai semafori, nei supermercati e, con l’aiuto dei Nas dei Carabinieri anche in casa.

L’obiettivo è trovare le persone asintomatiche, cioè quelle che pur portando dentro di sé Covid-19, non mostrano alcun sintomo e quindi neppure loro stessi possono sospettare di essere ammalati. Tuttavia queste persone sono portatrici, loro malgrado, del nuovo coronavirus.

Queste persone, ignare di essere state contagiate dal Sars-CoV-2, proseguono le loro attività pur limitate dalle restrizioni e vanno a fare regolarmente la spesa, o si recano sul luogo di lavoro.

Zaia vuole scoprire questi casi, perché dice:

“Anche se trovo un solo positivo significa che avrò 10 contagiati in meno”, che a loro volta si potrebbero rendere potenziali vettori di contagio su un numero ben più ampio di persone. Il contagio è infatti esponenziale come verifichiamo dai dati aggiornati di giorno in giorno.

La Regione Veneto ci mette i soldi

Il costo di ogni singolo tampone è di 90 euro, ma a Zaia non importa quanto costerà alla fine questa caccia al nuovo virus, la Regione Veneto pagherà di tasca propria, dice durante l’intervista rilasciata al Corriere della Sera nella versione cartacea.

Il modello è quello adottato in Corea del Sud, dove pare che i tamponi fatti a tappeto abbiano contribuito ad arginare il contagio. In Corea del Sud, però, il governo ha applicato ai contagiati una sorta di “braccialetto virtuale” monitorandone gli spostamenti attraverso il segnale del loro smartphone.

Matteo Renzi ieri aveva suggerito di fare la stessa cosa anche in Italia.

Coronavirus in Veneto: 11mila tamponi al giorno

La Regione Veneto farà 11.330 tamponi al giorno, a cui si devono aggiungere i 10mila tamponi che fanno parte del lavoro del professore Andrea Crisanti dell’Ospedale di Padova che sta conducendo un lavoro di studio su alcune categorie dei servizi essenziali del territorio veneto, tra cui cassiere dei supermercati, operatori dei vari servizi pubblici.

“La partita dei tamponi è per noi irrinunciabile a maggior ragione dopo il risultato di Vò Euganeo dove, criticati da più parti, facemmo il tampone a tutta la popolazione isolando 66 casi, con il risultato che oggi Vò è il territorio più sicuro d’Italia”, ha detto Zaia come riportato nel comunicato stampa regionale.
Tema:
Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)

Correlati:

Zaia invia lettera di scuse all’Ambasciatore cinese in Italia: ‘Non volevo offendere nessuno’
Coronavirus, Zaia insorge contro le zone rosse in Veneto decise dal governo
Veneto, Zaia: ‘Siamo pronti al coprifuoco’
Tags:
Luca Zaia, Veneto, Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook