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Talarico cravatte si reinventa e produce mascherine alla moda con lo sfrido dei tessuti utilizzati per creare le sue cravatte artigianali. L'iniziativa servirà a finanziare l'emergenza nuovo coronavirus in Calabria.

Talarico Cravatte produce a Roma cravatte sartoriali da decenni. In tempo di emergenza mascherine per tutta Italia, ha deciso di produrre mascherine non a norma, ma secondo il produttore efficaci, utilizzando lo sfrido dei tessuti utilizzati per la produzione di cravatte.

La produzione è già stata avviata al ritmo di 500 al giorno e il titolare della famosa sartoria romana, Maurizio Talarico, ha stimato che entro il 24 marzo prossimo le prime 10mila saranno pronte.

L’iniziativa, precisa Talarico, non ha fini di lucro ma intende essere un’operazione benefica a favore della sua regione natia, la Calabria, dove una eventuale emergenza sanitaria causata dal nuovo coronavirus metterebbe in ginocchio la regione in pochi giorni.

Talarico aiuta la Calabria con le mascherine alla moda

Talarico all’Adnkronos ha detto di aver contattato la presidente della Regione Calabria Jole Santelli, alla quale ha presentato l’iniziativa nel dettaglio. Il ricavato dalla vendita delle mascherine sarà devoluto su un apposito conto corrente bancario da cui la Regione Calabria potrà attingere per l’emergenza sanitaria.

Uno studio di commercialisti, dice Talarico, si occuperà di rendicontare il tutto.

No cosa lo Stato può fare per me, ma cosa io posso fare

Talarico ha rivelato che in questi giorni ha ripensato alla frase dell’ex presidente USA J.F.K., che disse: “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.

Da qui l’idea di produrre le mascherine, alla moda, con lo sfrido dei tessuti usati per creare le cravatte artigianali.

Mascherine naturalmente non a norma, ma che potranno essere utilizzate per coprire le spartane mascherine protettive, e a norma, quando si va a fare la spesa o si va in farmacia o al lavoro.

Produzione domestica

La produzione, scrive Talarico su Facebook, è ad opera dei dipendenti della sartoria che stanno operando ciascuno da casa propria. Ciò per evitare ogni forma di diffusione di contagio tra i dipendenti.

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