20:19 07 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Il governatore della Campania Vincenzo De Luca applica il suo metodo alle aree dove il contagio rischia di esplodere come una bomba. Ariano Irpino e Vallo di Diano blindati.

In Campania il governatore della Regione Vincenzo De Luca ha deciso di combattere a modo suo la lotta contro la diffusione del nuovo coronavirus. Il modello De Luca è semplice, se in un paese si accende un focolaio d’infezione “che risulta di particolare gravità”, scatta l’ordinanza di chiusura del territorio sul modello zone rosse in Lombardia e Veneto visto fino allo scorso 8 marzo.

Al momento sono due le ordinanze emesse da De Luca. La prima riguarda il comune di Ariano Irpino in provincia di Avellino e la seconda riguarda i comuni di Sala Consilina, Caggiano, Polla e Atena Lucana in provincia di Salerno.

Da questi territori non si entra e non si esce, e le forze dell’ordine sono preposte ai controlli.

La situazione ad Ariano Irpino

Ad Ariano Irpino la situazione rischiava di sfuggire di mano e i dati del 15 marzo forniti dall’Asl territoriale all’Unità di crisi regionale parlavano chiaro. I contagiati nel solo territorio di Ariano Irpino risultavano essere 21 su di un totale di 37 e proprio in Irpinia si era verificato il primo decesso.

In più, nell’area irpina si era verificato un intenso ritorno di persone che dimoravano nelle ex zone rosse lombarde, che ammonta a 370 cittadini i quali hanno innescato un focolaio nell’area.

Senza dimenticare che il Comune non aveva vietato la Festa di Carnevale e in quella occasione il contagio ha potuto estendersi ad oltre duecento persone potenziali.

La situazione rischia “di determinare un grave ampliamento dei focolai di infezione” e da qui la scelta di De Luca di applicare il pugno di ferro, anche “alla luce delle inchieste epidemiologiche in atto” che forniscono elementi scientifici per affermare che ad Ariano Irpino potenzialmente potrebbe configurarsi come un grave focolaio d’infezione in Campania.

La situazione nel Vallo di Diano

L’Unità di crisi regionale ha preso atto dall’Asl di Salerno che “nell’area del vallo di Diano risulta una situazione di estrema criticità e gravità, correlata al contagio di diciassette cittadini, dei quali undici residenti nel Comune di Sala Consilina ed altri diffusi prevalentemente nei Comuni di Caggiano, Polla ed Atena Lucana”.

Dal report, scrive la Regione Campania nell’ordinanza, “risulta che i soggetti contagiati hanno avuto ‘contatti di caso stretti’ con un rilevantissimo numero di soggetti – tra i quali almeno 45 nel Comune di Sala Consilina, 20 nel Comune di Caggiano, 10 nel Comune di Polla, 8 nel Comune di Atena Lucana”.

Il metodo De Luca

Il modello De Luca in Campania prevede quindi il pugno di ferro con quei territori dove non si rispettano le norme sul contenimento del contagio. Se i casi accertati dalle Asl territoriali indicano un rischio elevato di espansione del contagio, si blinda tutto e da lì non esce e non entra più nessuno.

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