22:21 03 Dicembre 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Gli ultimi dati aggiornati al 13 marzo riportati dal presidente della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa.

Ad oggi il numero dei casi totali in Italia sale a 17660, un dato che comprende guariti, vittime e contagiati.

Partendo sempre dal dato dei guariti, questi hanno raggiunto un totale di 1.439, 181 in più di ieri. Sono 1.328 i malati ricoverati in terapia intensiva, 175 in più rispetto a ieri. Dei 14.955 malati complessivi, 7.426 sono poi ricoverati con sintomi e 6.201 sono quelli in isolamento domiciliare. I morti sono 1.266, 250 in un solo giorno. Ieri l'aumento era stato di 189 decessi.

I pazienti deceduti positivi hanno un’età media di 80.3 anni e in maggioranza uomini (donne solo il 25.8%). Solo 2 persone al momento non avevano patologie pregresse, ha affermato Brusaferro. Borrelli precisa inoltre che le vittime non sono morte per coronavirus ma con coronavirus e che sono in corso le verifiche dell’Iss.

"La mortalità è determinata da un insieme di patologie. Le patologie che noi abbiamo identificato sono le più comuni che riguardano pazienti soprattutto anziani e fragili. In questi pazienti l'insorgenza di un'infezione delle vie respiratorie può risultare più facilmente in un decesso. [...] Quando vi ho parlato delle persone più giovani, quindi gli under 40, sono risultate persone che avevano patologie, l'infezione da coronavirus ha complicato una situazione già di per sé complicata", ha dichiarato Brusaferro.

Brusaferro ha colto l'occasione della conferenza stampa per ricordare il comportamento da tenere soprattutto per coloro che risultano essere positivi ma asintomatici: "C'è una raccomandazione, che vorrei enfatizzare: è molto importante per chi sta è in quarantena oppure per i positivi che il loro comportamento a casa sia molto rigoroso per evitare altri contagi nella stessa casa", afferma Brusaferro. 

Per quanto riguarda l'aumento di contagi e pazienti positivi, Brusaferro ha affermato che potrebbe esserci un'aumento dato dai comportamenti errati avuti nello scorsa settimana: "E' verosimile aspettarci casi in questo weekend in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana. L'incubazione è tra 4 e 7 giorni: abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato. Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. Si tratta di un'ipotesi, vedremo le curve, speriamo di essere smentiti dai fatti", ha commentato Brusaferro.

"Noi abbiamo un meccanismo che ci permette di circolare e condividere le crisi e le emergenze, che è quello del meccanismo europeo di Protezione Civile. Ci teniamo in contatto con le altre protezioni civili, in occasione di altre calamità l'intervento è stato più decisivo e c'è stata più collaborazione" ha dichiarato poi Borrelli in merito alla richiesta sulla presenza, essendo l'Italia paese di riferimento per l'epidemia, di un coordinamento internazionale tra la Protezione Civile italiana e le istituzioni di altri paesi interessati, tra cui Austria, Svizzera, Francia e Spagna.

Notizia in aggiornamento

 

 

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