08:47 10 Aprile 2020
Italia
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Chi va a fare la spesa violando la quarantena, chi va in giro senza autocertificazione e chi viene trovato in auto con una prostituta. In centinaia beccati in flagrante violazione delle misure restrittive imposte dal governo.

Dal 9 marzo gli italiani devono restare a casa, fatta eccezione per chi lavora o ha bisogno di uscire per necessità comprovate da una autocertificazione. E' quanto stabilisce il decreto "Io resto a casa" annunciato domenica 8 marzo dal premier Conte, per contenere il numero dei contagi e rallentare la diffusione dell'epidemia Covid-19, ormai diffusa in ogni regione del Paese. 

Davvero gli italiani restano a casa? Le città e le strade appaiono deserte, ma c'è sempre qualcuno che pensa di fare il furbetto e viene beccato in violazione delle restrizioni. Se alcune situazioni strappano un sorriso, altre fanno indignare. 

In ogni caso chi viola le regole del DPCM va incontro a pesanti sanzioni e può rischiare persino il carcere. 

Come un inserviente dell'ospedale di Sciacca (Ag), in quarantena perché positivo a virus, che faceva tranquillamente la spesa al supermercato: adesso è indagato per concorso in epidemia colposo, reato punito con il carcere sino a 12 anni. 

La stessa scena si è ripetuta ieri a Capaci (Pa). In seguito alla scoperta del primo caso, una donna tornata da Bergamo il 25 febbraio, molte persone sono finite in quarantena. Una di queste è stata beccata a passeggiare in piazza. Segnalata alle autorità è a rischio denuncia. 

Sempre in Sicilia, a Porto Empedocle, 48 persone sono state denunciate dai carabinieri per aver partecipato ad un corteo funebre.  Ad avvertire i militari alcuni passanti. 

Spostandosi al Nord la situazione non va tanto meglio. Nel cuneense un gruppo di ciclisti amatoriali è stato denunciato, mentre a Malnate (Varese), un operaio di 35 anni è stato beccato mentre tornava da una festa, facendo scattare i controlli su tutti i partecipanti con le conseguenti denunce. 

Ma c'è anche chi fugge da casa in cerca di "compagnia". Un trentatreenne di Torino, fermato dalla polizia, si è giustificato spiegando di essere in cerca di una prostituta, mentre un altro uomo è stato trovato dentro la sua auto con una sex worker a Busto Arsizio. 

In tutto lo stivale fioccano le denunce per chi si ostina a rinunciare all'abitudine di aperitivi e cene. Segnalazioni e chiusure di attività da Catania a Bolzano, da Sassari a Torino, da Caltanissetta a Roma. 

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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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