18:42 26 Novembre 2020
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La squadra mobile di Catanzaro ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina attraverso matrimoni di comodo e convivenze fittizie, e altre 4 persone per il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione.

La Squadra Mobile di Catanzaro diretta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro ha concluso un'operazione con l'esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare nel territorio calabrese: 7 persone sono state accusate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina attraverso matrimoni di comodo e convivenze fittizie, mentre altri 4 sono state accusate di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le misure cautelari riguardano per 5 indagati gli arresti domiciliari e per 6 l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

L'attività investigativa avviata dopo la segnalazione di alcune pratiche sospette da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura, nelle quali era riportato il medesimo protocollo, ha portato alla scoperta di un'organizzazione, i cui capi erano due coniugi italiani ed una terza persona di nazionalità cinese, che, per rilasciare permessi di soggiorno a favore principalmente di cittadini cinesi, ricorreva anche alla combinazione di matrimoni o convivenze fittizie con cittadini italiani, che si prestavano all'atto in cambio di somme di denaro che si aggiravano tra i 1000 e i 2000 euro

Mentre la donna cinese reclutava i propri connazionali interessati a rinnovare il permesso di soggiorno o ottenerlo, i due italiani trovavano la persona adatta con cui combinare matrimoni o convivenze.  I promotori dell’attività, oltre all’assistenza logistica, si occupavano anche di organizzare il matrimonio e garantire così ai cittadini stranieri, tutti i vantaggi da questo derivanti, traendone cospicui profitti.

Un'altra persona di interesse all'interno dell'organizzazione era poi un poliziotto in servizio presso la Questura di Catanzaro, a cui era affidata la gestione e sfruttamento di un giro di prostituzione di donne di diverse nazionalità, alle quali venivano procacciati clienti e messe a disposizione strutture ricettive o appartamenti.

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