08:45 10 Aprile 2020
Italia
URL abbreviato
Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
506
Seguici su

Il caso riguarda l'ospedale Cotugno di Napoli, dove la storia si è svolta ieri in serata. Una persona, che si trovava in fila all'ospedale per essere sottoposta al test per il Coronavirus, spazientita per l'attesa si è tolta la mascherina ed ha deciso di sputare in faccia a medico e infermiere. I sanitari si trovano ora in quarantena.

Una persona si è presentata ieri all'ospedale Cotugno di Napoli con stati febbrili e durante l'attesa per effettuare il test sul Coronavirus, spazientitosi di dover aspettare, si è tolta la mascherina e ha sputato in faccia a medico ed infermiere. I sanitari sono stati messi in quarantena e la zona in cui è avvenuto il fatto è stata chiusa per sanificazione.

Il direttore generale dell’ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro si è definito indignato della situazione creatasi all'ospedale, come ha riferito al giornale La Repubblica. 

"Ho perso un medico e un infermiere validissimi che adesso devono state in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora il loro prezioso contributo. Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c’è differenza. [...] Sono indignato, ci sono ragazzi che stanno dando l’anima; stamattina ho visto i neo assunti, ragazzine di 23-24 anni che forse non sanno a che cosa stanno andando incontro, pronte a dare il loro contributo in questa battaglia contro il coronavirus", ha commentato Di Mauro.

Secondo gli ultimi dati forniti da Borrelli durante la conferenza stampa del 10 marzo, il numero dei casi totali in Italia sale a 10.149, con 1004 guariti, 631 morti e 8.514 casi positivi. La Lombardia si conferma la regione con più vittime con 135 decessi, seguita dall'Emilia-Romagna con 15 e Veneto 6. Il 45% dei deceduti è nella fascia d'età tra 80-89 anni, ha aggiunto Borrelli.

Tema:
Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook