00:38 05 Luglio 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Questo è il momento delle scelte forti, dure e drastiche, dice Matteo Salvini al termine dell'incontro del centro-destra con il Governo. Chiesto lo stop totale per 15 giorni del Paese.

Si è da poco concluso l’atteso incontro tra i maggiori partiti di opposizione del centro-destra e il Governo Conte. Ufficialmente un incontro per discutere dei prossimi provvedimenti economici che serviranno a sostenere economicamente l’Italia in questa difficile fase della sua storia.

Ma Salvini (Lega), Meloni (Fdi) e Tajani (Fi), hanno portato la proposta al Governo di prendere una misura drastica e chiesta ufficialmente anche dalla Regione Lombardia, ovvero il coprifuoco totale per 15 giorni sul modello Wuhan.

Si salverebbero solo i supermercati e gli altri negozi di generi alimentari considerati di prima necessità.

“Finalmente qualcuno ci ha ascoltati. Esco preoccupato. Perché abbiamo portato al tavolo la voce di medici, sindaci, governatori, genitori, imprenditori lavoratori che chiedono misure certe, drastiche subito. Chiudere tutto adesso, salvando i settori strategici dal sanitario, alle forze dell’ordine, all’alimentare, per ripartire sani tutti insieme in poco tempo”.

Questa la richiesta delle opposizioni e, dice Salvini: “La risposta è stata no”.

“Quindi c’è ancora totale incertezza. Chi lavora e chi no. Chi apre e chi no. L’autocertificazione, il taxista, il parrucchiere…”

Per Salvini questo è il momento “delle scelte forti, coerenti, drastiche, e tutti capiscono”.

Il dubbio delle opposizioni

Salvini dice ai cronisti, tutti dotati di aste di prolungamento per i propri microfono per mantenere la distanza dai politici, che si sono alzati dal tavolo con “l’incertezza”.

“Temiamo che qualcuno stia sottovalutando l’emergenza sanitaria che negli ospedali, ahimè, è evidente… Quindi speriamo che ci ripensino e ascoltino i territori da Nord a Sud. Perché la richiesta di chiusura è da parte di tutti”.

“Non vorremmo che ci fossero risposte incerte e a lungo termine” sull’emergenza sanitaria e su quella economica dice ancora Salvini.

Palazzo Chigi: Conte non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive

"Durante il confronto con i leader dell'opposizione Salvini, Meloni, Tajani, in ordine alla richiesta di introdurre misure di contrasto del contagio ancora più severe, che contemplino una serrata generale, che contemplino una serrata generale, il presidente Conte non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie", si legge in una nota diffusa dal Palazzo Chigi. 

"Vi assicuro che il governo continuerà a rimanere disponibile e risoluto, come sin qui ha sempre fatto, ad adottare tutte le misure necessarie a contrastare con il massimo rigore la diffusione del contagio e ad aggiornare queste misure costantemente. Continueremo a raccogliere le istanze degli amministratori territoriali, come facciamo con videoconferenza quotidiana, e continueremo a porre a base delle nostre autonome decisioni politiche le valutazioni del comitato tecnico-scientifico. Faremo in modo che le misure tengano sempre conto di tutti i fondamentali interessi in gioco e siano sempre efficaci e adeguate rispetto all'obiettivo prioritario di contenere il contagio e di tutelare la salute dei cittadini", ha detto Conte citato dalla Repubblica.

Il discorso integrale del centro-destra dopo incontro con Conte

 

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Antonio Tajani, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Coronavirus
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