20:16 07 Aprile 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana crede che il decreto 'Io resto a casa' del Governo vada nella giusta direzione, ma vorrebbe uno stop totale di tutto per 15 giorni.

Secondo il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana il nuovo decreto ‘Io resto a casa’ del presidente del Consiglio va nella giusta direzione ma, dice: “temo ancora insufficiente”.

Il presidente della regione italiana che più di tutte è stata colpita dalla propagazione del virus parte dai dati del contagio che ha sotto mano e che riguardano la sua regione ma anche l’Italia.

La pressione sugli ospedali in Lombardia è già a livelli molto alti e in supporto ai medici e infermieri sono giunti nei giorni scorsi i sanitari delle forze armate per sostituire quanti hanno contratto il nuovo coronavirus.

Fontana chiede misure ancora più stringenti

“Dall’inizio dell’epidemia sono convinto che solo con sacrifici, anche più importanti, di ciascuno di noi e con la volontà di osservare regole anche più stringenti, si possa superare questa emergenza”.

Queste le parole di Attilio Fontana, riportate da Lombardia notizie, commentando il Dpcm appena pubblicato. Alle sue parole si aggiungono quelle dell’Assessore al welfare Lombardia Gallera, il quale vorrebbe uno stop totale di 15 giorni di ogni cosa sul modello Wuhan: stop circolazione auto, stop circolazione mezzi di trasporto, stop attività produttive, tutti a casa con orari di uscita programmati.

Fontana ne ha parlato anche con i sindaci dei capoluoghi lombardi e il presidente di Anci Lombardia.

"chiedono tutti la stessa cosa: chiudere tutto adesso (tranne i servizi essenziali) per ripartire il prima possibile.
Le mezze misure, l’abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza".

La richiesta, per essere ancora più espliciti, è quella del coprifuoco assoluto in Lombardia.

135 milioni per cassa integrazione

La Regione Lombardia ha ottenuto il via libera dalle parti sociali per l’attivazione della cassa integrazione e per la cassa integrazione in deroga.

135 milioni di euro per le imprese lombarde che serviranno a pagare stipendi ai lavoratori. La misura ha effetto retroattivo.

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