19:34 06 Luglio 2020
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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L'ospedale Antonio Cardarelli, centro di riferimento nel Mezzogiorno, resterà fuori dalla rete di ospedali Covid-19 per meglio servire i malati ordinari e preservarlo da situazioni di contagio critiche. Al Pascale farmaco anti Covid-19.

L’ospedale Antonio Cardarelli, struttura sanitaria di riferimento nel Mezzoggiorno d’Italia, resterà fuori dalla rete di ospedali per l’emergenza da Covid-19. Lo pubblica Fanpage citando fonti interne.

A quanto pare la decisione è stata presa per preservare l’operatività di un ospedale strategico non solo per la città di Napoli. Il Cardarelli continuerà, quindi, a occuparsi delle attività di soccorso e cura dei pazienti come al solito e potrà meglio dedicarsi alla cura e soccorso di chi non è affetto dal nuovo coronavirus.

Pronto soccorso Cardarelli riaperto

Intanto ha riaperto ed è tornato pienamente operativo il Pronto soccorso dell’ospedale Antonio Cardarelli, dopo la chiusura obbligata perché il primario aveva scoperto ieri sera di essere positivo (asintomatico) al Covid-19. Il primario sta bene e dopo la disinfezione e sanificazione del pronto soccorso, a opera del nucleo inviato dall’Asl Napoli 1, tutto è tornato nella normalità.

Direttore malattie infettive del Policlinico Federico II

Il professore Ivan Gentile, responsabile dell’Unità operativa complessa di malattie infettive del Policlinico universitario della Federico II, è risultato positivo al tampone. Aveva un po’ di febbricola riferisce al NapoliToday e per rispetto dei colleghi e pazienti aveva sospeso la sua attività.

Ma il professore fa presente che non aveva avuto contatti con nessun caso a rischio e di non aver assunto comportamenti rischiosi, tra cui la frequenza di luoghi affollati.

Ora si è isolato a casa in una stanza con bagno da cui non esce, ma fa smart working con telefono cellulare e computer portatile, perché non può certo fermarsi riferisce al quotidiano online locale.

Ospedale Pascale sperimenta farmaco incoraggiante

L’Ospedale Pascale di Napoli, in collaborazione con l’Azienda ospedaliera dei Colli, in particolare il Cotugno, ha in fase di sperimentazione diretta il tocilizumab, un principio attivo che si utilizza come farmaco per curare l’artrite reumatoide. Questo, spiega il Quotidiano Sanità, è un farmaco di elezione nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica, dopo trattamento con le cellule CAR-T.

Grazie alla somministrazione del farmaco tocilizumab a due pazienti partenopei affetti da Covid-19 e ricoverati all’ospedale Cotugno, la loro polmonite severa è migliorata. A 24 ore dall’infusione del farmaco, avvenuta sabato scorso 7 marzo, sono stati evidenziati risultati incoraggianti.

Alle ricerche hanno partecipato anche il First Affiliated Hospital of University of Science and Technology della Cina. E proprio in Cina il farmaco è stato sperimentato su 24 pazienti che hanno mostrato segni di importante miglioramento dopo 24 – 48 ore.

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