17:03 28 Marzo 2020
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Sul posto è giunta la polizia antisommossa, mentre alcuni detenuti sono saliti sul tetto del complesso penitenziario.

Continuano le rivolte nei carceri italiani a causa delle norme anti-diffusione del coronavirus che prevedono la sospensione delle visite dei parenti negli istituti penitenziari italiani. 

I detenuti hanno devastato gli ambulatori del terzo e quinto raggio del carcere San Vittore di Milano, e hanno razziato le scorte di farmaci.

Secondo quanto riportato da Ansa i detenuti sono saliti sui tetti del carcere, dove a volto coperto urlano e alzano le braccia al cielo.

​Sul luogo la polizia penitenziaria si sta organizzando per sedare i disordini, mentre sul posto sono giunti i reparti antisommossa.

Le rivolte nei carceri italiani 

La prima è scoppiata a Salerno, poi il contagio a Poggioreale, Frosinone, Modena, Vercelli, Alessandria, Foggia e Pavia. 

Le carceri italiane sono in subbuglio a causa della misura anticontagio il ministero della Giustizia ha vietato i colloqui con i parenti fino al 31 maggio prossimo e si potranno svolgere solo in forma telefonica o in videoconferenza.

E non si è trattato di manifestazioni pacifiche, di scioperi della fame, no, di veri e propri atti di guerriglia all’interno delle carceri.

In quello di Modena 6 detenuti sono morti, tre all'interno del carcere e tre durante i trasferimenti dei detenuti in altre carceri, e ora bisognerà capire se a causa degli scontri o per altri motivi.

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